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Approvato un emendamento che introduce il divieto assoluto di contatti non richiesti per contratti di luce e gas; previste sanzioni severe e la sospensione delle linee per gli operatori che violano le norme.
Approvato un emendamento che introduce il divieto assoluto di contatti non richiesti per contratti di luce e gas; previste sanzioni severe e la sospensione delle linee per gli operatori che violano le norme.
I componenti di Fratelli d’Italia della Commissione Attività produttive hanno annunciato l'approvazione di un emendamento cruciale nell'ambito del DL Bollette, volto a contrastare le pratiche commerciali aggressive nel settore energetico.
“Con l’emendamento approvato introduciamo il divieto assoluto di contatto telefonico non richiesto (cosiddetto outbound), per la negoziazione o la conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas, così da tutelare i clienti finali e le imprese del settore energetico che rispettano pienamente norme e princìpi di correttezza ed etica commerciale", dichiarano i parlamentari in una nota ufficiale.
L'obiettivo è porre fine a un canale di vendita percepito come invasivo e spesso veicolo di attività di phishing. Il provvedimento introduce nuovi obblighi di trasparenza per i professionisti, che dovranno utilizzare esclusivamente numeri identificativi univoci assegnati dall’AGCOM. Questo sistema permetterà agli utenti di segnalare eventuali abusi direttamente al Garante per la privacy e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
“Diamo, infatti, la possibilità agli utenti di segnalare al Garante per la privacy e all’AGCOM le eventuali chiamate effettuate in violazioni della normativa, indicando il numero da cui proviene la chiamata. Accertate tali violazioni – anche su eventuale sollecitazione del Garante per la privacy – l’AGCOM ordina al gestore telefonico di sospendere l’utilizzo delle linee assegnate al professionista", spiega la nota di FdI.
L'intervento legislativo mira non solo a proteggere i cittadini dalle molestie telefoniche, ma anche a preservare la sana concorrenza tra le imprese del settore, colpendo i comportamenti distorsivi.
Secondo i rappresentanti del partito, grazie a queste sanzioni e al potere di intervento dell'AGCOM, "verrà così posto un netto freno a comportamenti non conformi, che possono generare effetti distorsivi sulla concorrenza e vessare gli utenti”.
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