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- Pordenone - Giovedì 15 Ottobre 2026, 19:45
Evoluzione demografica e nutrizione nelle scuole, a Pordenone si riduce il maiale mentre a Piacenza la coppa torna nei menù
In Friuli Venezia Giulia le mense scolastiche si adeguano all'incremento degli alunni stranieri e alle linee guida sanitarie, mentre a Piacenza il Comune interviene per riabilitare il salume locale Dop.
Cambiano i menù delle mense scolastiche in diverse realtà territoriali italiane, spinti da trasformazioni demografiche, sensibilità religiose e valutazioni di carattere nutrizionale.
Nella provincia di Pordenone, le tabelle dietetiche elaborate per l'anno scolastico 2026/2027 vedono una progressiva riduzione dei piatti tradizionali a base di maiale — come braciole, amatriciana e prosciutto di San Daniele — in favore di pietanze ideate per accogliere l'aumento degli alunni di fede musulmana e di origine straniera.
Nel capoluogo la presenza di studenti con background migratorio o di seconda generazione sfiora infatti il 20,9% rispetto a una media nazionale dell'11,6%, con picchi che raggiungono il 30% all'interno di alcuni istituti comprensivi.
Ad avvalorare il ridimensionamento della carne suina contribuiscono anche le direttive regionali del Friuli Venezia Giulia, volte a privilegiare le carni bianche. Se in centri come Pordenone città, Sacile e San Vito al Tagliamento i piatti a base di maiale scompaiono dalle mense lasciando spazio a ricette come il frico o proposte internazionali quali il pollo al curry e il cous cous, a Spilimbergo il loro consumo è garantito su specifica richiesta.
Dinamica opposta si registra invece a Piacenza, dove la coppa piacentina Dop si appresta a rientrare ufficialmente nei pasti scolastici dopo l'esclusione decisa dall'Azienda sanitaria locale nei menù autunnali. L'estromissione di lonza e coppa aveva suscitato vivaci reazioni da parte del Consorzio di tutela dei salumi tipici, trasformandosi in un caso politico.
A seguito di un confronto in municipio tra la sindaca Katia Tarasconi e i vertici del Consorzio, l'amministrazione comunale si è impegnata a richiedere all'Ausl il reinserimento del salume tipico nel menù primaverile, limitandone tuttavia la somministrazione agli studenti a partire dalla terza classe della scuola primaria.
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