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- Roma - Martedì 23 Giugno 2026
Fisco, Ricchiuti (FdI): “Aumentare le tasse sulle rendite finanziarie significherebbe colpire il ceto medio”
Ricchiuti di FdI critica le proposte del PD sull'aumento delle tasse sulle rendite finanziarie, avvertendo che colpiranno il ceto medio.
Si riaccende il confronto politico sul tema della tassazione delle rendite finanziarie. A intervenire è Lino Ricchiuti, viceresponsabile nazionale del Dipartimento Imprese e Mondi Produttivi di Fratelli d'Italia, che critica duramente le posizioni espresse dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sul trattamento fiscale dei redditi derivanti dagli investimenti finanziari. Secondo Ricchiuti, il dibattito rischia di alimentare una rappresentazione distorta della realtà, facendo apparire come privilegiati cittadini che, invece, hanno semplicemente investito i propri risparmi accumulati nel corso degli anni.
“Dietro le rendite ci sono spesso i sacrifici delle famiglie”
L'esponente di Fratelli d'Italia sostiene che parlare genericamente di rendite finanziarie come di una ricchezza appartenente esclusivamente ai grandi patrimoni rappresenti una lettura ideologica e lontana dalla realtà. "La segretaria del Partito Democratico continua a proporre una narrazione che punta a far percepire le rendite finanziarie come un privilegio riservato a ricchi e super ricchi", afferma Ricchiuti. Secondo il dirigente di FdI, dietro molti investimenti finanziari vi sarebbero invece i risparmi accumulati da lavoratori dipendenti, pensionati, piccoli imprenditori, professionisti e famiglie appartenenti al ceto medio. "Si tratta spesso di persone che hanno messo da parte qualcosa nel corso della propria vita lavorativa o che hanno ricevuto piccole eredità familiari frutto di sacrifici e lavoro".
“Non grandi patrimoni, ma piccoli investimenti”
Ricchiuti evidenzia come molti cittadini utilizzino strumenti finanziari non per finalità speculative, ma per proteggere il valore dei propri risparmi e costruire una maggiore sicurezza economica per il futuro. "Parliamo di piccoli investimenti, di risparmi accumulati negli anni o di modeste eredità familiari. Non certo di grandi patrimoni o di operazioni speculative", sottolinea. Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, gli investimenti rappresentano spesso una forma di tutela economica per le famiglie e contribuiscono al finanziamento del sistema produttivo, sostenendo imprese, crescita e occupazione.
“Sono capitali già tassati”
Un altro elemento richiamato da Ricchiuti riguarda la natura delle somme investite. A suo giudizio, si tratta di risorse che hanno già subito una tassazione al momento della loro formazione e che vengono successivamente destinate a strumenti finanziari come forma di risparmio. "Investire non è un privilegio da super ricchi, ma spesso significa difendere il valore dei propri risparmi e costruire un futuro più sereno per i propri figli", afferma.
“La sinistra punta ancora una volta sul fisco”
Nella sua analisi, Ricchiuti sostiene che dietro la proposta di intervenire sulla tassazione delle rendite finanziarie vi sia una strategia politica orientata a reperire nuove risorse attraverso un aumento del prelievo fiscale. "La verità è che dietro questa battaglia si nasconde ancora una volta il tentativo di colpire il ceto medio italiano, quello che lavora, produce e risparmia", dichiara. L'esponente di FdI ritiene che la sinistra continui a individuare nella leva fiscale la principale risposta alle problematiche economiche e sociali del Paese.
Il riferimento al Reddito di cittadinanza
Nel suo intervento Ricchiuti richiama anche il tema delle politiche assistenziali, sostenendo che eventuali maggiori entrate derivanti dall'aumento della tassazione potrebbero essere destinate a finanziare misure già sperimentate in passato. "Viene da chiedersi se questa ossessione fiscale non sia finalizzata a riproporre le vecchie ricette assistenzialiste tanto care alla sinistra, a partire dal Reddito di cittadinanza", afferma. Secondo il dirigente di Fratelli d'Italia, strumenti di questo tipo non avrebbero prodotto risultati efficaci sul fronte dell'occupazione e sarebbero stati accompagnati da numerosi episodi di abuso.
“A pagare sarebbe ancora una volta il ceto medio”
Ricchiuti conclude ribadendo la propria contrarietà a qualsiasi intervento che comporti un aggravio fiscale per i risparmiatori. "Se c'è una costante nella storia della sinistra italiana è che, di fronte a ogni problema, la risposta è quasi sempre più tasse", sostiene. Per l'esponente di Fratelli d'Italia, eventuali aumenti della tassazione sulle rendite finanziarie finirebbero per gravare soprattutto sulle famiglie del ceto medio, sui lavoratori e su quanti cercano, attraverso il risparmio e gli investimenti, di costruire maggiore stabilità economica per sé e per i propri figli. Il dibattito sulla fiscalità e sulla tassazione dei redditi finanziari si conferma così uno dei temi centrali del confronto politico, con posizioni profondamente diverse tra maggioranza e opposizione sul ruolo che il sistema fiscale dovrebbe svolgere nella redistribuzione della ricchezza e nel sostegno alla crescita economica.
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