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  • Roma - Mercoledì 20 Maggio 2026

Flotilla, Lupi contro Ben Gvir: "Immagini gravi e squallide, non è lui l'Israele che conosciamo"

Il presidente di Noi Moderati condanna duramente il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla bloccati ad Ashdod. Il leader centrista appoggia la linea della fermezza della Farnesina: "Bene ha fatto il governo italiano a protestare in maniera formale".

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Le durissime immagini provenienti dal porto israeliano di Ashdod, che mostrano le condizioni di detenzione e lo scherno subito dai volontari internazionali sequestrati a bordo delle navi umanitarie, continuano a produrre profonde crepe diplomatiche e reazioni sdegnate all'interno della stessa maggioranza di governo a Roma.

Sul caso è intervenuto in modo netto il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, censurando senza appello la condotta e le pubblicazioni social del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, l'esponente di estrema destra Itamar Ben-Gvir.

Il leader politico centrista ha espresso parole di fermo dissenso nei confronti delle riprese che ritraggono i cooperanti costretti a terra, ammanettati e privati della vista, definendo l'atteggiamento del componente dell'esecutivo di Tel Aviv intollerabile: le immagini del ministro israeliano Ben Gvir mentre irride gli attivisti della Flotilla, costretti in ginocchio bendati e ammanettati, "sono gravi, squallide, umilianti e non possono essere minimizzate".

Lupi ha manifestato totale sintonia con le contromisure d'urgenza varate nelle ultime ore dalla Farnesina per tutelare i connazionali privati della libertà, sottolineando la necessità di pretendere risposte chiare dallo Stato ebraico: "Bene ha fatto il governo italiano a protestare in maniera formale, a convocare con urgenza l'ambasciatore di Israele per chiarimenti ufficiali sull'accaduto e a chiedere il rilascio immediato dei cittadini italiani coinvolti. C'è una linea che non deve essere mai superata, quella del rispetto della dignità della persona. Nel governo israeliano c'è chi troppo spesso se ne dimentica o deliberatamente la ignora, e questo non può in alcun modo essere tollerato".

In conclusione della sua nota ufficiale, il parlamentare italiano ha evidenziato come le contestazioni verso la gestione securitaria e mediatica di Ben-Gvir non arrivino unicamente dall'estero, ma stiano spaccando lo stesso gabinetto di crisi di Gerusalemme. Richiamando le dure prese di posizione interne allo scacchiere politico dello Stato ebraico, Lupi ha chiosato: "Altri ministri hanno preso immediatamente le distanze da Ben Gvir, condannandone in maniera pubblica e netta l'atteggiamento inaccettabile. La pensiamo come loro: non è certo Ben Gvir l'Israele che conosciamo".

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