Stavano trascorrendo una serata presso un locale della provincia di Reggio Emilia, quando per motivi legati alla gelosia, della presunta autrice dell’aggressione nasceva un acceso diverbio tra due coetanee di 16 e 17 anni, che culminava con una vera e propria aggressione fisica da parte della sedicenne che tirandole i capelli la trascinava fuori dal locale per poi picchiarla. La vittima per le lesioni subite, dopo essersi recata presso l’ospedale di Guastalla, veniva dimessa e giudicata dai sanitari con una prognosi di alcuni giorni.
Per questi motivi con l’accusa di lesioni personali e violenza privata i carabinieri della stazione di Guastalla hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna una 16enne residente in un comune della bassa reggiana. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
L’origine dei fatti risale agli inizi dello scorso mese giugno, quando, intorno alle ore 00,30 circa, la vittima si trovava presso un locale notturno del reggiano, frequentato da molti giovani.
Dopo qualche ora nasceva un acceso diverbio con un'altra ragazza nato, a seguito di precedenti screzi e incomprensioni tra le due ragazze. La presunta autrice dell’aggressione, accusava la vittima di aver tentato un approccio con il suo fidanzato.
L’acceso diverbio, si trasformava dapprima in un’aggressione verbale e successivamente, in una vera e propria aggressione fisica. La diciasettenne veniva infatti aggredita dalla 16enne che, dopo averla afferrata per i capelli costringendola ad uscire dal locale pubblico, la colpiva successivamente con schiaffi e pugni, lasciandola sul posto prima di allontanarsi dal luogo dell'evento.
La vittima dell’aggressione, successivamente contattava la madre, che si recava sul luogo richiedendo l'intervento immediato dei carabinieri che si concretizzava con l’invio di una pattuglia della radiomobile di Guastalla che avviava i primi accertamenti. Nella stessa notte la vittima, si recava con la madre, presso il pronto soccorso, venendo visitata dai sanitari e giudicata guaribile con una prognosi di due giorni e con diagnosi di "trauma facciale” e “abrasione ginocchio destro”.
Nella giornata successiva la giovane vittima si recava con il padre presso i carabinieri per formalizzare la denuncia in merito all’accaduto.
I carabinieri della stazione di Guastalla, acquisita la denuncia, davano subito avvio alle indagini, che supportate anche da concordi testimonianze, permettevano di ricostruire i fatti e acquisire presunti elementi di responsabilità in ordine ai citati riferimenti normativi violati a carico della minorenne che veniva denunciata in stato di libertà all’A. G. minorile di Bologna.
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