Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Rutte (Nato) promette truppe europee post-accordo.
Rutte (Nato) promette truppe europee post-accordo.
La guerra in Ucraina entra in una fase di estrema tensione politica. Il massiccio attacco russo delle ultime ore, descritto come uno dei più violenti dall'inizio del conflitto, ha spinto il presidente Volodymyr Zelensky a riconsiderare l'intera strategia diplomatica di Kiev alla vigilia dei colloqui di Abu Dhabi.
Nel frattempo, mentre la Nato blinda il sostegno sul terreno, l'Europa tenta una difficile manovra di riapertura dei canali con Vladimir Putin.
L'attacco russo ha segnato un record sinistro: 70 missili balistici e 450 droni d'attacco hanno bersagliato le infrastrutture energetiche nel momento di massima vulnerabilità climatica. "Scommettono sulla distruzione e non prendono sul serio la diplomazia", ha denunciato Zelensky. Il leader ucraino ha annunciato che il mandato del team negoziale sarà "adattato" alla nuova realtà: un segnale chiaro che Kiev non intende trattare da una posizione di debolezza mentre la popolazione è sotto assedio termico.
L'attacco ha colpito anche il valore simbolico dell'Ucraina, danneggiando il monumento alla Madre Patria a Kiev, gesto definito "cinico" dal Ministero della Cultura per il parallelo tra l'aggressione nazista del XX secolo e quella russa attuale.
Sotto le sirene dell'allarme aereo, il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha visitato il memoriale dei caduti a Kiev, portando un messaggio di rassicurazione granitica. Rutte ha evocato uno scenario post-bellico senza precedenti: una volta raggiunto un accordo, alcuni alleati europei sono pronti a inviare truppe sul terreno, jet e navi per garantire che la pace sia duratura. "La vostra sicurezza è la nostra sicurezza", ha dichiarato Rutte, sottolineando che l'ombrello NATO coprirà l'Ucraina "negli anni a venire" per impedire che l'aggressione russa possa ripetersi.
A supporto delle parole di Rutte, emergono dettagli tecnici su un piano concordato tra Kiev, UE e USA per il monitoraggio del cessate il fuoco. Secondo il Financial Times, il meccanismo prevede tre fasi: la deterrenza europea, con un dispiegamento di una forza a guida UE con supporto logistico di Washington; l'intervento di gruppi di Stati collegati alla Coalizione dei Volenterosi, pronti a un impegno maggiore in caso di escalation; risposta militare coordinata e diretta di Washington in caso di violazioni sistematiche del cessate il fuoco da parte di Mosca.
In questo clima di gelo, il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato l'esistenza di "discussioni tecniche" per preparare una ripresa del dialogo con Vladimir Putin. Pur ammettendo l'attuale mancanza di volontà negoziale russa, Macron ha ribadito l'importanza per gli europei di "ripristinare i propri canali", operando sempre in trasparenza con Zelensky.
Il fronte europeo si conferma compatto anche sul piano della ricostruzione e della solidarietà: Ursula von der Leyen tornerà a Kiev per il quarto anniversario dell'invasione, mentre il premier polacco Donald Tusk sarà nella capitale questa settimana per organizzare la conferenza di Danzica sulla ricostruzione prevista per giugno.
APPUNTAMENTI IN AGENDA