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Nota ufficiale del Governo sulla crisi in corso: ferma condanna alle azioni di Teheran, ma appello per la protezione della popolazione e delle strutture non militari.
Nota ufficiale del Governo sulla crisi in corso: ferma condanna alle azioni di Teheran, ma appello per la protezione della popolazione e delle strutture non militari.
Il Governo italiano segue con "estrema attenzione" l'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, lanciando un monito sul rischio di un'escalation militare che potrebbe colpire l'intero territorio iraniano senza distinguere tra obiettivi strategici e civili.
In una nota ufficiale diffusa da Palazzo Chigi, l'esecutivo ribadisce la propria linea diplomatica, cercando un equilibrio tra la condanna politica al regime e la tutela dei cittadini inermi.
Nel comunicato viene espressa una posizione netta contro le azioni di Teheran: “L’Italia ribadisce la propria ferma e risoluta condanna nei confronti delle condotte destabilizzanti del regime di Teheran: dagli attacchi missilistici che minacciano la sicurezza delle nazioni del Golfo, alle reiterate intimidazioni volte a compromettere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz — arteria vitale per l’economia globale — fino alla sistematica e brutale repressione interna del proprio popolo”.
Tuttavia, la nota pone l'accento sulla necessità di evitare una catastrofe umanitaria, distinguendo le colpe politiche dal destino della popolazione. “È fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti”.
Il Governo italiano si allinea così alle posizioni espresse dalle istituzioni dell'Unione Europea, sottolineando l'urgenza di “preservare l’integrità delle infrastrutture civili, oltre che l’incolumità della popolazione iraniana”, auspicando al contempo che si possa giungere in tempi brevi a una “soluzione negoziale della crisi”.
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