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  • Roma - Giovedì 15 Ottobre 2026, 18:35

La Casa Bianca a Meloni: "Con Mosca abbiamo raggiunto un grande accordo"

La presidenza statunitense difende l'intesa sul diesel siglata da Trump con Putin, mentre Kiev esaurisce le scorte per i Patriot e incassa nuovi missili Storm Shadow da Londra. Zelensky annuncia la ripresa degli attacchi alle raffinerie russe e Musk ne chiede le dimissioni.

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Scontro aperto e forti tensioni diplomatiche attorno agli ultimi sviluppi della crisi ucraina. La Casa Bianca ha replicato ufficialmente alle obiezioni sollevate dalla premier italiana Giorgia Meloni in merito all'intesa sul carburante raggiunta tra Washington e Mosca.

"Il presidente Trump ha negoziato con successo un altro grande accordo per fornire al mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi", ha dichiarato un portavoce della presidenza statunitense ai microfoni di Repubblica per difendere il format dell'intesa siglata con il presidente russo Vladimir Putin.

Sul campo di battaglia e sul fronte degli approvvigionamenti militari, la situazione per Kiev si fa estremamente complessa. Secondo quanto riferito dalla Cnn, l'Ucraina ha esaurito la disponibilità di missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot forniti dagli Stati Uniti, rimanendo gravemente esposta ai raid con vettori balistici lanciati da Mosca.

Per contrastare l'offensiva russa contro le infrastrutture civili, il Regno Unito ha disposto l'invio accelerato di un nuovo lotto di missili a lungo raggio Storm Shadow, decisione confermata a seguito del vertice a Downing Street tra il primo ministro britannico Andy Burnham e il presidente Volodymyr Zelensky.

Sul piano delle comunicazioni tattiche, fonti del ministero della Difesa di Kiev hanno confermato a Ukrainska Pravda la riattivazione della rete satellitare militare Starshield in Motion, costola di Starlink, dopo le limitazioni operative registrate nelle ore precedenti.

Le frizioni tra la presidenza ucraina e la leadership statunitense si riflettono direttamente sulle strategie belliche e sulle dichiarazioni dei protagonisti. In un'intervista concessa al Financial Times, Zelensky si è detto "tradito" dal riavvicinamento tra la Casa Bianca e il Cremlino e dall'interruzione nella condivisione dei dati di intelligence, annunciando il cambio di passo sulle ritorsioni energetiche: "Lo stop (agli attacchi alle raffinerie) è finito. Abbiamo chiuso", ha affermato il leader ucraino, ribadendo che "questa non è la parte giusta della storia" e avvertendo che l'indebolimento del supporto alle difese costerà vite umane.

A stretto giro è arrivata la dura presa di posizione di Elon Musk, fondatore di SpaceX, che ha commentato su X le esternazioni di Zelensky dichiarando: "Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada".

La notte è stata contrassegnata da intensi bombardamenti russi sulle regioni centrali dell'Ucraina con un bilancio di tre vittime, oltre al ferimento di civili nei raid che hanno colpito la capitale Kiev e la città di Lutsk. Nel Mar Nero, il presidente rumeno Nicusor Dan ha denunciato l'incendio di due petroliere colpite nello spazio aereo e nelle acque territoriali del Paese da droni russi.

Parallelamente, sul versante economico e finanziario, il Financial Times riferisce che gli Stati Uniti avrebbero avanzato ai Paesi dell'Unione Europea la richiesta di sbloccare una quota degli asset finanziari russi congelati dall'inizio del conflitto.

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