
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026
Magistratura, allarme dell'Anm: "Con il Gip collegiale si rischia paralisi su mafia e Codice Rosso"
L'Associazione Nazionale Magistrati esprime forte preoccupazione per le riforme che potrebbero rallentare le decisioni urgenti nei tribunali italiani.
L'Associazione Nazionale Magistrati esprime fortissima preoccupazione per la tenuta dei tribunali italiani di fronte alle imminenti modifiche procedurali previste per le decisioni sulle misure restrittive della libertà personale.
Durante un'audizione formale tenutasi davanti alla commissione Giustizia del Senato, il presidente dell'Anm, Giuseppe Tango, ha delineato uno scenario critico per la stabilità del sistema giudiziario, evidenziando il concreto pericolo di rallentamenti strutturali nell'adozione degli atti urgenti, proprio nei settori più delicati della cronaca giudiziaria.
Il capo del sindacato delle toghe ha illustrato gli impatti organizzativi di questa riforma, soffermandosi in particolare sulle ricadute per i provvedimenti d'urgenza: "Il provvedimento del Gip collegiale provocherà dei danni enormi sotto il profilo del rallentamento delle emissioni delle misure cautelari che per loro definizioni sono urgenti".
Nelle valutazioni espresse da Giuseppe Tango, l'obbligo di formare un collegio composto da tre magistrati finirà per drenare risorse umane da uffici già gravemente sotto organico, estendendo la crisi ben oltre i confini delle sezioni penali. La carenza di personale rischia di tradursi in un blocco delle indagini più delicate o, in alternativa, in uno svuotamento delle altre sezioni giudiziarie per coprire i nuovi turni collegiali: "Penso soprattutto ai reati mafiosi legati al codice rosso oppure provocherà una paralisi o un attingere dal bacino di altri settori, non soltanto quello penale, ma addirittura per i giudici civili del lavoro. E tutto questo a cascata creerà delle inefficienze".
Le critiche sollevate dall'Anm si focalizzano quindi sulla complessa gestione logistica dei tribunali di frontiera, dove la necessità di reperire contemporaneamente tre magistrati liberi da incompatibilità potrebbe rallentare la macchina della giustizia.
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