Musica, Nord Sardegna: al via domani la 36esima edizione di "Time in Jazz"
Aprono Tullio De Piscopo alle 18 a Puntaldia e in serata Serena Brancale a Porto Rotondo (ore 21.30). Tra i protagonisti del festival diretto da Paolo Fresu Malika Ayane, Dhafer Youssef, Roberto Ottaviano, Gianni Cazzola, Savana Funk con Willie Peyote.
(Prima Notizia 24)
Lunedì 07 Agosto 2023
Sassari - 07 ago 2023 (Prima Notizia 24)
Aprono Tullio De Piscopo alle 18 a Puntaldia e in serata Serena Brancale a Porto Rotondo (ore 21.30). Tra i protagonisti del festival diretto da Paolo Fresu Malika Ayane, Dhafer Youssef, Roberto Ottaviano, Gianni Cazzola, Savana Funk con Willie Peyote.
Tutto pronto per la trentaseiesima edizione del festival Time in Jazz, che da domani – martedì 8 agosto – fino a mercoledì 16, si snoderà per nove intense giornate con il suo fitto programma di eventi tra Berchidda (Ss), paese natale del suo ideatore, fondatore e direttore artistico Paolo Fresu, e gli altri centri e località del nord Sardegna in cui fa tappa quest’anno: Arzachena, Banari, Bortigiadas, Buddusò, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Mores, Oschiri, Porto Rotondo, Puntaldia, San Teodoro, Tempio Pausania, Tula e Viddalba.

Oltre alla nutrita serie di appuntamenti musicali che si succederanno dalla mattina alla notte in spazi e scenari differenti – l’arena allestita a Berchidda nella piazza Piazza del Popolo, teatro dei concerti serali in programma da venerdì 11 a Ferragosto, e i siti più rappresentativi degli altri centri coinvolti -, il festival propone, come sempre, un ampio assortimento di iniziative e attività diverse: presentazioni di libri e incontri con gli autori, azioni di promozione e sensibilizzazione ambientale, mostre, laboratori di educazione musicale e varie attività dedicate ai bambini, e altro ancora.

L’edizione numero trentasei di Time in Jazz si presenta sotto il titolo “Futura”, ispirato all’omonima canzone di Lucio Dalla, con l’intento di abbracciare idealmente diverse generazioni.

Spiega Paolo Fresu nelle sue note di presentazione (citando un verso del grande cantautore bolognese: “Chissà domani su che cosa metteremo le mani e se si potrà contare ancora le onde del mare”), "Futura è un progetto d’amore sognato con la complicità di un muro innalzato da due superpotenze che, nonostante tutto, non cancellano quel bisogno di emozione e di pathos nonché di condivisione che alimenta le nostre vite. Un bisogno che permea e attraversa le differenti generazioni alle quali vogliamo dedicare il tema di questa edizione, la numero trentasei, di Time in Jazz.

Lo facciamo utilizzando lo strumento che meglio conosciamo: la musica che, da sempre, è la portavoce delle istanze e dei bisogni giovanili nonché la voce narrante delle loro speranze.

Futura è visione e coraggio. Quello del poter affrontare un presente complesso che mai avremmo immaginato di dover vivere e che va condiviso nel crossover generazionale e con quell’apertura che è del jazz in quanto musica meticcia e attuale".

Generazioni e generi musicali diversi, non solo jazz, si incroceranno nel festival: esemplare di questa idea di crossover è il duo GuerzonCellos, ovvero i bolognesi Enrico e Tiziano Guerzoni, padre e figlio, che suonano il violoncello in modo eclettico e originale; un altro esempio è “popOFF!”, il progetto con cui Paolo Fresu e la cantante Cristina Zavalloni rendono omaggio in chiave jazz alle canzoni dello Zecchino d’Oro; ancora, il duo del sassofonista Roberto Ottaviano (classe 1957) con il giovane chitarrista inglese Rob Luft, come anche il quintetto che riunisce quattro giovani musicisti intorno alla batteria di un “senatore” del jazz italiano come Gianni Cazzola (classe 1938), dimostrando come questa musica non conosca limiti di tempo ed età, praticando sempre quello scambio tra generazioni che ne costituisce la linfa vitale.

L’idea di crossover si addice anche a un altro esperto di piatti e tamburi, Tullio De Piscopo (classe 1946), che nel corso della sua lunga e variegata carriera ha collaborato con artisti del calibro di Pino Daniele, Astor Piazzolla, Chet Baker, Max Roach, Gerry Mulligan, tra gli altri: “Dal blues al jazz con… andamento lento”, come recita il titolo del suo concerto che domani – martedì 8 – a Puntaldia farà da ouverture alla nove giorni di Time in Jazz. Incroci tra stili e generi musicali saranno anche quelli proposti da altri protagonisti del festival: il pianista Francesco Cavestri con il suo progetto che unisce jazz e hip-hop; i Colle der Fomento, uno dei gruppi rap italiani più influenti, insieme a Dj Craim e al quartetto romano La Batteria; il quartetto d’archi Alborada con Dj Cris; il tunisino Dhafer Youssef con il suo oud all’incrocio tra Oriente e Occidente; i Savana Funk con il rapper e cantautore Willie Peyote.

Anche questa edizione del festival presenta diverse protagoniste femminili: la cantante Serena Brancale, la pianista Sade Mangiaracina con un tributo a Lucio Dalla, la cantautrice e pianista Carolina Bubbico, e Malika Ayane, che sarà al centro di uno degli eventi imperdibili (e da subito sold out) di ogni edizione: l’omaggio a Fabrizio De André in quella che fu la residenza del cantautore a L’Agnata.

Ma sono tanti i nomi e le proposte nel denso cartellone del trentaseiesimo Time in Jazz: il flautista Nicola Stilo, il batterista Giovanni Iacovella, il chitarrista norvegese Eivind Aarset, il gruppo Guano Padano, il trio Melodrum, il fisarmonicista francese Vincent Peirani, il gruppo del Burkina Faso Farafina, la Rusty Brass Band, l’organettista Pierpaolo Vacca e il bandoneonista Daniele di Bonaventura (questi ultimi due, insieme a Paolo Fresu, saranno protagonisti dell’ultimo atto del festival, il 16 agosto alla Peschiera di San Teodoro, con le musiche dello spettacolo “Tango Macondo”).

E poi gli ospiti del musicista berchiddese Nanni Gaias nello spazio Time After Time, progetto ospitato dal centro di produzione Insulae Lab di Time in Jazz, in programma tutte le notti dopo i concerti sul palco di Piazza del Popolo: il beatboxer Alien Dee, il rapper sassarese Don Malo, il cantante e chitarrista emiliano Stefano Barigazzi.

E, ancora, i protagonisti del FestivalBar, la vetrina di formazioni e solisti che ritorna anche quest’anno trovando ospitalità nei bar di Berchidda: TribalNeed, Federico Fenu, Gabriele Pollina, il duo Sprigu di Andrea Sanna e Marco Coa.

Oltre alla musica, il festival propone come sempre anche mostre (quella stabile con le opere della della Collezione di Arte contemporanea CasArt, nata nel 1997 grazie al generoso contributo degli artisti presenti in passato al festival, e quella fotografica della scorsa edizione con gli scatti di Fabio Lovino e Andrea Rotili) presentazioni di libri e incontri con gli autori, con la partecipazione, tra gli altri, della scrittrice Barbara Baraldi col suo romanzo su Janis Joplin “Il fuoco dentro”, di Paolo Crepet con il suo nuovo libro “Prendetevi la luna”, e di Malika Ayane con il suo esordio narrativo, i racconti di “Ansia da felicità”. Immancabili, nel ricco ventaglio di proposte del festival, anche le iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale: tra queste, la rinnovata collaborazione, dopo l’esordio dell’anno scorso, con Biorepack, il Consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile.

Non mancheranno poi le attività per i bambini nel consueto e ampio progetto di Time to Children curato dalla violinista e didatta Sonia Peana, patrocinato dall’associazione Il Jazz va a Scuola e sviluppato da Time in Jazz con il sostegno del Banco di Sardegna. Da giovedì 10 a martedì 15, a Berchidda, negli spazi di “Sa colte ‘e s’ Oltijiu”, il giardino adiacente a Sa Casara (l’ex caseificio ora sede dell’associazione Time in Jazz), si terranno laboratori, mostre e altre attività per bambini, ragazzi e adulti che avranno l’opportunità di scoprire il mondo della musica jazz e popolare, di scoprire strumenti, esplorare la multisensorialità e sperimentare la condivisione musicale.

Saranno presenti Eliana Danzì, specializzata nella body percussion, Luca Gambertoglio, musicoterapeuta e rumorista, il suonatore di ocarina Fabio Galliani, il chitarrista Reno Brandoni, gli attori Paolo Li Volsi e Irene Villa, e alcuni tra i protagonisti del festival: i Farafina, il duo GuerzonCellos, il pianista Francesco Cavestri.

E, ancora, la mostra/studio “L’Arte dei Bambini” coordinata da Maria Abis e l’esposizione (stabile) delle immagini del libro “Crescendo“ (pubblicato da Gallucci in una nuova edizione in uscita proprio durante il festival, venerdì 11), illustrato da Alessandro Sanna e musicato da Paolo Fresu, Claudia Pupillo con “Le favole di Gunter Pauli”, e l’immancabile appuntamento di Ferragosto con l’attore Giancarlo Biffi e i suoi racconti del Gufo Rosmarino.

Tra le novità di questa edizione, Un’ora in più è l’iniziativa con cui Time in Jazz invita il pubblico, dopo i concerti in decentramento, a trattenersi per scoprire e conoscere meglio i luoghi di volta in volta raggiunti dal festival.

Gli amministratori, le pro-loco e le associazioni locali sono invitati a offrire ciò che meglio permette di conoscere e valorizzare le particolarità del sito e del paese ospite: Un’ora in più per trattenere sul posto, a fine concerto, chi vorrà aggiungere uno sguardo turistico alla sola fruizione musicale, un invito a pregustare un soggiorno più lungo.

Sarà dunque Tullio De Piscopo a tagliare il nastro del trentaseiesimo festival Time in Jazz, domani – martedì 8 agosto – alle 18 al Golf Club Puntaldia, sulla costa nord orientale, nel territorio di San Teodoro. Nel corso della sua lunga e variegata carriera il batterista napoletano, classe 1946, ha incrociato artisti del calibro di Pino Daniele, Astor Piazzolla, Chet Baker, Max Roach, Gerry Mulligan, tra i tanti; un cammino artistico sancito l’anno scorso dal Leone d’Oro alla Carriera assegnato dall’associazione Gran Premio Internazionale di Venezia; sessant’anni di musica sintetizzabili nel titolo del suo concerto, “Dal blues al jazz con… andamento lento”, che apre la nove giorni di Time in Jazz.

Il pubblico potrà ascoltare pezzi per sola batteria, i suoi storici assoli come “Drum Conversation”, dedicato sempre a Pino Daniele, standard jazzistici, brani tratti dai Pionieri del blues, qualche perla di successo dal suo repertorio pop e l’atmosfera dei caldi suoni del Mediterraneo e dei vicoli di Napoli come “Stop Bajon”, “Pummarola Blues” e “Andamento lento”.

Ad affiancare Tullio De Piscopo ci saranno Bruno Manente alle tastiere, Domenico Basile alle chitarre, Paolo “Paul” Pelella al basso e Paolo Scairato alle percussioni.

Sulla costa nordorientale sarda anche il secondo appuntamento della giornata inaugurale: a Porto Rotondo, il Teatro all’aperto Mario Ceroli accoglie sul palco alle 21.30 Serena Brancale. Classe 1989, dotata di una duttilità vocale dal timbro scuro e graffiante, la cantante, polistrumentista e compositrice pugliese è riuscita a conquistare il grande pubblico con la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 2015, dove ha presentato una versione raffinatissima del brano “Galleggiare”, contenuta nel suo album omonimo d’esordio. Una spiccata inclinazione a valicare i confini sonori e la sua continua voglia di ricerca, le consentono di manipolare con disinvoltura i diversi generi musicali. Il 9 agosto a Porto Rotondo, Serena Brancale proporrà al pubblico di Time in Jazz il suo progetto “Soula”, una versione “one girl band” del suo terzo e più recente album, “Je so accussì”, pubblicato giusto un anno fa a marzo.

Un concerto in cui, accompagnandosi con pianoforte, loop station e batteria elettronica, mescola ironia e musica, parole e immagini, emozioni e vita da artista legando il pop al jazz e il R’n’b’ al soul.

Mercoledì 9 ritorna un appuntamento immancabile di Time in Jazz: la traversata marittima in musica a bordo della motonave della Corsica Ferries – Sardinia Ferries in viaggio dal porto di Livorno (partenza alle 10.15) a quello sardo di Golfo Aranci; un appuntamento che si rinnova per il diciottesimo anno consecutivo grazie alla collaborazione della compagnia delle navi gialle. Imbarcati stavolta i nove componenti della Rusty Brass Band, formazione a base di ottoni che predilige ritmi funk e rock, ma senza disdegnare sonorità balcaniche ed esotiche, e accenni alla tradizione classica, con l’ardito obbiettivo di fondere tra loro le più disparate culture “brass bandistiche” del mondo.

Il pubblico del festival potrà averne un saggio nelle parate musicali che la Rusty Brass proporrà le sere successiveper le vie e le piazze di Berchidda.

Ma a tenere banco mercoledì 9 sarà un altro evento imperdibile del festival, capace di richiamare a ogni edizione un pubblico foltissimo, registrando anche quest’anno il tutto esaurito subito dopo l’apertura della prevendita dei biglietti: il concerto in omaggio a Fabrizio De André proprio in quella che fu la sua residenza in Sardegna, a L’Agnata, nelle campagne intorno a Tempio Pausania.

Un posto di grande bellezza, immerso nella natura, dove a rendere tributo al grande cantautore, è ancora una voce femminile: dopo Tosca, protagonista l’anno scorso, è la volta di Malika Ayane, cantante eclettica che vanta allori a Sanremo, dischi d’oro e di platino in bacheca, collaborazioni con illustri artisti, autori e produttori nazionali e internazionali, capace di riempire club e teatri con concerti sempre coinvolgenti e mai scontati. “Canzoni che mi hanno rovinato la vita” il titolo che ha scelto per il concerto, a rimarcare l’importanza e l’influenza di De André sul suo cammino artistico, come sottolinea nel sue note di presentazione: "(…) da quando ho ascoltato “Anime salve”, niente è più stato lo stesso perché le mie emozioni hanno trovato una lingua in cui essere espresse (…) Ho riso, pianto, riflettuto grazie ai brani che canterò per voi e sarà la prima volta che mi ci confronto. In punta di piedi, con amore, rispetto e gli occhi lucidi".

Ad accompagnare Malika Ayane, mercoledì a L’Agnata, ci saranno Andrea Andreoli al trombone, Stefano Brandoni alla chitarra, Raffaele Trapasso al basso e Phil Mer alla batteria.

Il concerto, con inizio alle 18, è realizzato in collaborazione con la Fondazione Fabrizio De André e Bibanca. (Segue-2)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

Nord Sardegna
PPN
Prima Pagina News
Time in Jazz

APPUNTAMENTI IN AGENDA