Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Food & Agroalimentare

  • Prima Notizia 24
  • Firenze - Lunedì 19 Ottobre 2026, 11:45

Olio Toscano Igp, campagna 2026 al top: stimato un +40% di produzione rispetto al decennio

Le prime stime del Consorzio di Tutela confermano la qualità delle olive, rese in frantoio al 12% e prezzi stabili sul mercato. Il presidente Filippi: "Una stagione positiva per quantità e salute delle piante".

Condividi questo articolo

Prospettive decisamente favorevoli per la campagna olearia 2026 dell’olio extravergine Toscano IGP. Secondo le prime stime elaborate dal Consorzio di Tutela, l'andamento della stagione in corso registrerà una produzione attesa superiore tra il 35% e il 40% rispetto alla media dell'ultimo decennio, accompagnata da prezzi di mercato stabili e da una qualità elevata della materia prima.

A favorire il raccolto sono state le condizioni climatiche estive: le temperature calde e secche hanno ostacolato la proliferazione della mosca olearia, preservando l'integrità dei frutti e limitando i trattamenti fitosanitari in campo.

“Sulle piante possono essere presenti tante olive, quello che conta è anche la resa, ovvero la quantità di olio che, dopo la frangitura, finirà in bottiglia. Quest’anno ci sono tutti gli indizi per una stagione molto positiva sia dal punto di vista della quantità sia della qualità”, ha commentato il presidente del Consorzio, Fabrizio Filippi, evidenziando che "le olive sono sane e belle e le rese soddisfacenti, mediamente intorno al 12%".

Filippi si è espresso con ottimismo anche sul riscontro delle vendite e sul rapporto di trasparenza con il pubblico: “Siamo molto fiduciosi anche sul fronte del mercato dove il prezzo si mantiene stabile. Il consumatore è attento, si informa, si documenta. Ha imparato a leggere l’etichetta, uno strumento su cui il nostro Consorzio ha investito tantissimo. Il contrassegno antifrode del Poligrafico di Stato e l’inserimento del QR code, che dalla scorsa campagna i consumatori trovano sul collo di ogni singola bottiglia, fanno parte di questo percorso di trasparenza. La fiducia dei consumatori di tutto il mondo ci premia sugli scaffali”.

Sul fronte della sostenibilità, l'ente si appresta inoltre a diventare il primo organismo del settore olivicolo ad adottare la relazione di sostenibilità prevista dal Regolamento Ue 2024/1143 sulle Indicazioni Geografiche, strumento sviluppato all'interno del progetto Sofig in collaborazione con l'Università di Firenze e il PIN di Prato per certificare l'impatto ambientale, sociale ed economico degli ottomila soci consorziati.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24