
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 15 Ottobre 2026, 19:00
Orsini: "Servono uno stop temporaneo all'Ets e nuovi benchmark per salvare le imprese"
Il presidente degli industriali interviene dopo i colloqui con i vertici dell'Esecutivo europeo, chiedendo interventi urgenti sui costi della CO2 per tutelare la competitività industriale.
Il sistema europeo di scambio delle quote di emissione richiede un'immediata revisione per scongiurare un grave impatto occupazionale ed economico sulle filiere produttive nazionali.
A lanciare l'allarme è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine della conferenza stampa tenutasi a Bruxelles al termine dei colloqui istituzionali con Maros Sefcovic, commissario europeo per il Commercio e la sicurezza economica, e con Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo dell'Unione Europea per la Coesione e le riforme.
Il vertice di Confindustria ha identificato nel meccanismo dei certificati ambientali "uno dei capitoli fondamentali" per la tenuta del manifatturiero, avvertendo che in assenza di una sospensione temporanea del sistema Ets il costo sociale per il tessuto economico italiano rischia di essere drammatico: "50.000 persone resteranno a casa. Dovremo poi raccontare come mai sono rimaste a casa per una norma europea".
Ponendo l'accento sulla perdita di competitività generata dalle attuali quotazioni dell'inquinamento sul mercato comunitario, Orsini ha sollecitato una rimodulazione dei parametri di riferimento: "Rivediamo i benchmark degli Ets, parliamo del costo della vendita della CO2. Oggi per il nostro Paese è diventato fuori scala. Non possiamo pensare che ci siano Paesi che possono pensare di riuscire a farcela da soli. Abbiamo chiesto la sospensione" temporanea della normativa europea.
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