Pnrr, Zangrillo: "Arriva la tessera elettorale digitale, si voterà con lo smartphone"

Il ministro della PA annuncia la misura inserita nel decreto Pnrr per eliminare code e burocrazia. Un omaggio ai "visionari" Berlusconi e Marchionne: "Sapevano vedere il futuro in anticipo".

(Prima Notizia 24)
Venerdì 03 Aprile 2026
Roma - 03 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il ministro della PA annuncia la misura inserita nel decreto Pnrr per eliminare code e burocrazia. Un omaggio ai "visionari" Berlusconi e Marchionne: "Sapevano vedere il futuro in anticipo".

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione compie un passo decisivo verso la semplificazione della vita dei cittadini.

Il ministro per la PA, Paolo Zangrillo, ospite del videopodcast di Forza Italia "Forza 4", ha annunciato l'introduzione di una novità attesa da anni: "Introduciamo la tessera elettorale digitale, che consentirà finalmente di andare a votare soltanto con lo smartphone".

La misura, inserita nel decreto Pnrr, punta a eliminare i disagi legati allo smarrimento del documento cartaceo o al rinnovo presso gli uffici comunali.

Secondo Zangrillo, si tratta di una scelta che "eviterà ai cittadini di dover cercare la tessera ogni volta o di andare a richiederne una copia in Comune, magari facendo la fila", confermando che la tecnologia è ormai un "alleato fondamentale della Pubblica amministrazione".

Il ministro ha sottolineato come l'innovazione tecnologica e l'intelligenza artificiale permetteranno di offrire servizi più rapidi e meno costosi, pur ribadendo la centralità del fattore umano.

L'IA, ha spiegato Zangrillo, "deve essere sempre accompagnata e gestita da un uomo" e servirà a "liberare le persone da lavori ripetitivi o di bassa qualità, utilizzando al meglio le risorse umane eccezionali che già possiede" lo Stato.

Tra i traguardi già raggiunti, il titolare della Funzione Pubblica ha citato il rinnovo della carta d'identità per gli over 70 come un esempio concreto di eliminazione di passaggi burocratici inutili a favore delle esigenze della popolazione.

In un passaggio più personale del suo intervento, Zangrillo ha voluto rendere omaggio a due figure chiave della sua esperienza professionale e politica: Silvio Berlusconi e Sergio Marchionne. Definendo Berlusconi un "visionario", il ministro ha ricordato la sua "capacità di essere avanti, vedere il futuro con due o tre anni di anticipo".

Una dote di lungimiranza che Zangrillo dichiara di aver riscontrato in precedenza solo nel manager di FCA: "Una caratteristica che ho ritrovato solo in un altro grande uomo con cui ho lavorato, che pure aveva un carattere molto diverso, Sergio Marchionne", ha concluso il ministro, legando la sfida della modernizzazione della PA alla capacità di guardare oltre gli schemi tradizionali.


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