Rai. Il conduttore Stefano Bini: “Tra Rai Isoradio e Rai Premium per raccontare cucina, territorio e identità”
Incontriamo e ascoltiamo Stefano Bini con Road To Meraviglie, ogni domenica, alle 14 circa su Rai Premium (canale 25) e al sabato e alla domenica su Rai Isoradio dalle 11 alle 11:30.
di Maurizio Pizzuto | Martedì 08 Agosto 2023
di Maurizio Pizzuto
Martedì 08 Agosto 2023
Roma
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08 ago 2023 (Prima Notizia 24)
Incontriamo e ascoltiamo Stefano Bini con Road To Meraviglie, ogni domenica, alle 14 circa su Rai Premium (canale 25) e al sabato e alla domenica su Rai Isoradio dalle 11 alle 11:30.
Rai. Il conduttore Stefano Bini: “Tra Rai Isoradio e Rai Premium per raccontare cucina, territorio e identità”
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Domenica 13 agosto andrà in onda la quarta di dieci puntate di Road To Meraviglie, su Rai Premium. Di cosa si tratta? È un programma di cucina, territorio, paesaggi e identità culturali del tutto inedito, dai contenuti alla conduzione. E poi è una mia idea, di cui sono anche autore e conduttore. Il pubblico se n’è accorto e ci sta premiando! Alle 14, tra la coda del Tg1 e le soap di Canale5, c’è una concorrenza fortissima ma noi fortunatamente reggiamo. È un programma adatto al target di Rai Premium, con situazioni presentate in maniera inedita e con una conduzione che richiama sempre l’attenzione. Questi sono i due segreti del programma. Cosa ci dobbiamo aspettare? Avete visto piccoli borghi della Lombardia e ne vedrete altrettanti della Toscana. Siamo andati a scovare le perle della nostra bella Italia, facendo attenzione a valorizzarli e raccontarli sotto tanti punti di vista. Road To Meraviglie non è il classico programma di cucina e territorio, raccontato in maniera bonaria, anzi il contrario. Dalle varie realtà abbiamo tirato e tireremo fuori racconti inediti e originali, narrati dalle persone del luogo, dagli anziani ai giovani, dalle guide ai cuochi. Un programma da vedere perché nuovo nel panorama tv. Quali realtà ha taccato e quali toccherà?Le prime tre puntate si sono svolte in Lombardia, a Caspoggio e Lanzada, Livigno e Laveno. Mentre per la Toscana andremo a Castagneto Carducci, Scarlino, Grosseto, Monte Argentario, Terme di Saturnia e Manciano. Sulla decima puntata sto ancora lavorando; sono indeciso tra tre realtà, quindi meglio non espormi. Sarà un’estate di lavoro la sua, pure su Radio Rai. Sì, ogni sabato e domenica, dalle 11 alle 11:30 conduco Le Casellanti su Rai Isoradio. Gli argomenti sono simili a Road To Meraviglie ma ho molto meno spazio, quindi sopperisco con l’immaginazione perché la radio è anche questo. Esperienza che spero di ripetere a ottobre o gennaio 2024 se la nuova direttrice Alessandra Ferraro vorrà.Ha dei modelli autorali o di conduzione ai quali s’ispira?Non proprio perché tendo all’originalità e ognuno credo debba avere il proprio stile, la propria identità. Ho amato alla follia Raimondo Vianello, con il quale facevo lunghe chiacchierate in quel di Milano2. Poi è logico che essendo figlio degli anni ’80 e cresciuto a pane e tv, la mia conduzione è stata influenzata dai grandi conduttori di quel decennio, degli anni ’90 e inizio 2000. Per uno che guarda assiduamente la tv da quanto aveva tre anni, non ci si può aspettare altro che una serie di commistioni, ma cerco di avere la mia personalità. Spero si noti.
In varie dichiarazioni, ha detto che le piacerebbe lavorare al fianco di Marina Berlusconi. Vuole cambiare mestiere? Amo alla follia il lavoro di autore, conduttore e giornalista televisivo; lo prendo molto sul serio perché sento di avere una responsabilità nei confronti del telespettatore. Certo è che, nonostante i miei 37 anni, di cui 19 passati tra gavetta e grandi realtà editoriali, se un giorno dovessi smettere di lavorare in radio o tv, mi piacerebbe passare al management, magari accanto a Marina Berlusconi, donna e imprenditrice che stimo da sempre. Che cosa Le dà più fastidio in tv? Sono un perfezionista, un mestierante dello spettacolo che sa cosa vuol dire la gavetta e partire da zero. Mi dà fastidio chi appare in tv e non ci sa stare, le persone che urlano e gli autori che scrivono un programma senza sapere minimamente il soggetto base. Quando capisco che una persona non è valida in conduzione perché legge solo il gobbo o è piazzata lì per raccomandazione come ospite e non apre bocca se non per annuire, cambio canale.Come ha iniziato? Quanto tempo ha? Potrei stare qui per ore ma le dico che ho cominciato nelle piccole tv locali toscane, poi Unicef come addetto stampa, Mediaset, Rai, Discovery come autore e conduttore e Il Giornale, Libero, Notizie.it e Mowmag come collaboratore agli spettacoli. Più altre piccole cose che, nel bene e nel male, mi hanno formato. Però fino al 24 settembre, avrò in mente solo Road To Meraviglie!
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