Referendum, Tajani blinda il governo: "Nessuno pensa ad elezioni anticipate"

Il vicepremier analizza la sconfitta referendaria e fissa le priorità economiche del Paese. Sull'Ucraina attacco a Mosca: "Richieste inaccettabili, il loro non è un grande successo militare". Ottimismo per una tregua a breve termine in Medio Oriente.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 30 Marzo 2026
Roma - 30 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il vicepremier analizza la sconfitta referendaria e fissa le priorità economiche del Paese. Sull'Ucraina attacco a Mosca: "Richieste inaccettabili, il loro non è un grande successo militare". Ottimismo per una tregua a breve termine in Medio Oriente.

Antonio Tajani respinge le ipotesi di crisi di governo all'indomani della vittoria del No al referendum sulla giustizia, richiamando la maggioranza alla responsabilità economica.

Intervenendo in collegamento al Forum della cucina italiana, il Ministro degli Esteri ha ammesso che quando c’è un risultato negativo “ci sono contraccolpi” ma ha chiarito con fermezza che “nessuno pensa ad andare a elezioni anticipate”.

Secondo il vicepremier, l'agenda dell'esecutivo deve ora concentrarsi su obiettivi pragmatici: “Ora dobbiamo lavorare per fare crescere la nostra economia, per impedire che una crisi energetica possa riverberarsi sulle nostre imprese, e quindi lavorare intensamente per ridurre la pressione fiscale, favorire la crescita”.

Il titolare della Farnesina ha poi dedicato un'ampia analisi al conflitto in Ucraina, puntando il dito contro l'atteggiamento del Cremlino che impedisce qualsiasi sbocco diplomatico. “Non si riesce a trovare un accordo” anche a causa di “un irrigidimento della parte russa”, che fa “richieste inaccettabili all’Ucraina”, ha spiegato Tajani.

Il ministro ha poi ridimensionato la forza dell'offensiva di Mosca: “In tutti questi anni di guerra e con oltre un milione di morti” la Russia è riuscita a prendere il controllo soltanto del “19 per cento del territorio ucraino”, il che rende la sua guerra “non un grande successo dal punto di vista militare”.

Nonostante i continui bombardamenti su Kiev, Tajani ha ricordato con orgoglio il ruolo dell'Italia nel sostegno alla popolazione civile, menzionando il “grande aiuto dell’Italia per risistemare la rete elettrica” ucraina. Sebbene sia stato “superato l’inverno speriamo che non debba affrontarne un altro”, il ministro ha però gelato le speranze di una risoluzione immediata, precisando che “il clima non è quello di una possibilità di negoziato”.

Più ottimismo è trapelato invece sul fronte mediorientale, con Tajani che ha rilanciato le previsioni del segretario di Stato USA Marco Rubio, augurandosi che il cessate il fuoco arrivi in “poche settimane”, pur ribadendo che si tratta di “decisioni indipendenti dalla nostra volontà”.


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