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- Roma - Venerdì 6 Novembre 2026, 17:50
Riforestazione PNRR a Roma, CURAA chiede verifiche sulla sopravvivenza degli alberi
Dopo un servizio delle Iene, l’associazione richiama l’attenzione sulle condizioni di alcune aree interessate dagli interventi. La presidente Jacopa Stinchelli annuncia segnalazioni alle autorità e sollecita controlli su manutenzione, attecchimento e impiego delle risorse.
di Giovanna Guidi
Il futuro di un bosco si misura anche nei mesi successivi alla piantumazione, quando le giovani piante hanno bisogno di cure e controlli per mettere radici. È su questa fase che l’associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti chiede di concentrare l’attenzione, sollevando interrogativi sulle condizioni di alcune aree interessate dai progetti di riforestazione finanziati dal PNRR nel territorio della Città Metropolitana di Roma.
In una nota diffusa dopo un servizio della trasmissione Mediaset Le Iene, l’associazione riferisce di aver contribuito al lavoro giornalistico mettendo a disposizione dati e riscontri raccolti sul campo.
Secondo la presidente Jacopa Stinchelli, le immagini e le testimonianze trasmesse richiamano criticità che i comitati territoriali segnalano da tempo. CURAA riferisce, in particolare, della presenza di giovani piante secche e di situazioni di mancato attecchimento in diversi siti. Segnalazioni che richiedono verifiche puntuali per accertarne estensione, cause ed eventuali responsabilità.
Il piano, ricorda l’associazione, prevedeva la messa a dimora di centinaia di migliaia di giovani alberi nei territori della Città Metropolitana. La richiesta è di conoscere quanti esemplari siano effettivamente sopravvissuti e quali interventi siano previsti dove emergono difficoltà.
CURAA richiama un valore complessivo del piano di riforestazione di 210 milioni di euro, indicando in circa 40 milioni le risorse destinate alla Città Metropolitana di Roma, guidata dal sindaco metropolitano Roberto Gualtieri. Le cifre sono quelle riportate dall’associazione nella propria nota.
Per Stinchelli, la valutazione degli interventi deve comprendere la manutenzione e la sopravvivenza degli alberelli. L’associazione sollecita quindi controlli sull’esecuzione dei lavori e sul rispetto degli obblighi previsti dagli appalti, compresi quelli relativi alle cure successive e alle eventuali sostituzioni.
Nella nota, CURAA riferisce anche di nuove piantumazioni effettuate in alcuni siti dopo le segnalazioni. Le ragioni, le modalità e gli esiti di questi interventi dovranno essere chiariti attraverso la documentazione dei progetti e i riscontri dei soggetti competenti. La sostituzione di piante non attecchite, considerata isolatamente, non consente di stabilire irregolarità.
L’associazione collega inoltre la propria iniziativa al tema della tutela degli alberi già presenti nelle città, esprimendo preoccupazione per gli abbattimenti e chiedendo coerenza tra conservazione del patrimonio arboreo e nuove riforestazioni.
Il monitoraggio civico costituisce una parte centrale dell’attività descritta da CURAA. È stata realizzata una mappa che raccoglie le localizzazioni di aree segnalate come problematiche: quelle che l’associazione definisce «boschi fantasma», un’espressione di denuncia che dovrà trovare riscontro nelle verifiche sullo stato effettivo degli interventi.
I cittadini possono contribuire indicando ulteriori situazioni di degrado o mancato attecchimento. Stinchelli ringrazia Giustizia per Ostia, i comitati territoriali, i professionisti coinvolti e la rete di monitoraggio civico promossa da Franco Mostacci e Monica Montella per il lavoro svolto.
L’obiettivo dichiarato è portare osservazioni e documentazione all’attenzione delle istituzioni, affinché le condizioni delle aree possano essere valutate nel dettaglio.
La presidente annuncia che l’associazione sta portando le proprie segnalazioni all’attenzione della Procura della Repubblica, tramite i Carabinieri Forestali, e delle istituzioni competenti, tra cui ISPRA e MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Si tratta di un’iniziativa annunciata da CURAA: la nota non riporta esiti di accertamenti, provvedimenti giudiziari o responsabilità già stabilite.
Sul piano economico, l’associazione chiede che le risorse pubbliche producano benefici ambientali duraturi e che eventuali inadempienze siano accertate nei confronti dei soggetti cui competono gli obblighi contrattuali. Il richiamo al peso delle risorse PNRR sulle generazioni future accompagna la richiesta di una rendicontazione chiara dei risultati.
Nel materiale fornito non sono presenti le posizioni della Città Metropolitana, delle imprese interessate o degli altri soggetti coinvolti. I loro chiarimenti saranno necessari per ricostruire il quadro, insieme ai dati sui controlli, sulla manutenzione e sulla sopravvivenza delle piante.
La redazione delle Iene, secondo quanto riferisce CURAA, raccoglie ulteriori segnalazioni da tutta Italia all’indirizzo redazioneleiene@mediaset.it. L’associazione può essere contattata tramite soci.curaa@libero.it, il profilo Instagram @voxarborum e il profilo Facebook della presidente Jacopa Stinchelli.
Per i cittadini, la questione resta concreta: sapere se gli alberi piantati stanno crescendo e quali cure riceveranno dove questo non sta accadendo. È dalla risposta documentata a queste domande che passa la possibilità di trasformare un progetto finanziato in un patrimonio verde destinato a durare.
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