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- Roma - Giovedì 11 Giugno 2026
Sangue: in Italia donatori in lieve calo, vola la raccolta del plasma
I dati del 2025 registrano 1 milione e 664mila donatori (-0,8%), con un preoccupante calo tra i giovani e una tenuta tra i periodici. Presentata al Ministero della Salute la nuova iniziativa mediatica con il testimonial Andrea Lucchetta in vista della Giornata Mondiale del 14 giugno.
Il sistema trasfusionale italiano mostra segnali di stabilità, pur all'interno di un quadro che evidenzia una marginale contrazione dei volumi generali. Nel corso del 2025, la platea complessiva dei cittadini che hanno scelto di donare il sangue si è attestata a quota 1 milione e 664mila unità, facendo registrare un decremento dello 0,8% nel confronto con l'anno antecedente.
Questo ridimensionamento è stato comunque controbilanciato da una flessione ancora più marcata sul fronte del fabbisogno: l'utilizzo di sacche di globuli rossi per le terapie trasfusionali è infatti diminuito del 2% rispetto al 2024, un risultato che riflette una ottimizzazione delle procedure e una superiore appropriatezza sotto il profilo clinico.
Nota positiva giunge dal comportamento dei donatori periodici, la cui quota è cresciuta dell'1,4%, arrivando a costituire l'85% dell'intera rete nazionale.
Sotto il profilo anagrafico, l'apporto più significativo in rapporto alla popolazione di riferimento si concentra nello scaglione compreso tra i 46 e i 55 anni, con un tasso di 63,6 donatori ogni mille residenti. Al contrario, l'indice più basso e in costante contrazione si rileva nel target giovanile tra i 18 e i 25 anni, fermo a 34,1 donatori per mille abitanti.
Il monitoraggio sulla situazione trasfusionale è stato illustrato a Roma, nella sede del Ministero della Salute, in concomitanza con la presentazione ufficiale dei nuovi spot di comunicazione istituzionale.
L'iniziativa di sensibilizzazione, ribattezzata con lo slogan 'Donare è l'azione più bella', debutterà sulle emittenti televisive, radiofoniche e sulle piattaforme digitali il prossimo 14 giugno, in concomitanza con la ricorrenza della Giornata mondiale del donatore di sangue.
Il volto prescelto per veicolare il messaggio è quello dell'ex campione del volley italiano e attuale opinionista televisivo Andrea 'Lucky' Lucchetta, che ha tracciato un parallelo con la sua disciplina sportiva: "Nella pallavolo la cosa più bella è schiacciare, ma la cosa più importante è che prima dello schiacciatore c'è qualcuno che deve iniziare a donare se stesso nei confronti di un compagno che verrà".
Il progetto informativo è stato sviluppato dal dicastero di Lungotevere Ripa di concerto con il Centro nazionale sangue (Cns) e vede il coinvolgimento diretto delle maggiori sigle del volontariato del settore, tra cui Avis, Croce Rossa Italiana, Fidas e Fratres. Il vertice ha offerto l'occasione per fare il punto sugli obiettivi strategici legati alla farmaceutica e alla gestione delle emergenze.
Come illustrato dalla direttrice del Centro nazionale sangue, Luciana Teofili, l'Italia, "grazie ai donatori, è autosufficiente in materia di globuli rossi da quasi vent'anni". Un trend di eccellenza che si riflette anche sulle altre componenti ematiche. Per quanto riguarda il plasma, "la generosità dei donatori ha permesso nel 2025 di destinare alla produzione di medicinali plasmaderivati la cifra record di 920 tonnellate".
L'incontro istituzionale è stato infine caratterizzato dall'intervento del direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Sergio Iavicoli. Il dirigente ha esposto le linee d'azione pianificate dalle istituzioni e dai diversi comparti della rete trasfusionale per dare piena applicazione al nuovo Regolamento dell'Unione Europea relativo alle sostanze di origine umana (Soho), un testo normativo volto a elevare e uniformare gli standard di qualità e le misure di sicurezza per i materiali biologici di derivazione umana.
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