
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 16 Giugno 2026
Tajani: "La riapertura dello Stretto di Hormuz è un aiuto importante per l'economia"
Il capo della Farnesina commenta gli sviluppi del dialogo tra Washington e Teheran, auspicando la stabilità dei mercati globali dopo lo sblocco del canale marittimo.
I recenti segnali di distensione geopolitica nel quadrante mediorientale aprono scenari di cauto ottimismo per i flussi del commercio globale e la stabilità delle forniture energetiche.
Intervistato dai microfoni della Gazzetta del Mezzogiorno, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha valutato positivamente l'evoluzione dei contatti diplomatici tra la Casa Bianca e la Repubblica Islamica, pur mantenendo un approccio improntato al realismo a causa delle storiche fragilità dell'area: “Il negoziato fra Usa e Iran sta producendo notizie incoraggianti: è d’obbligo la prudenza, considerando la situazione del Medio Oriente. Una vera tregua deve essere seguita da un negoziato diplomatico ma, volendo essere ottimisti, è possibile un percorso che porti alla pace nella regione. La riapertura di Hormuz potrebbe essere un aiuto importante all’economia, sia nel Golfo, sia in Europa e in tutto il mondo”.
Il focus del titolare della Farnesina si è poi spostato sulle strategie adottate dall'esecutivo per blindare la competitività del sistema produttivo italiano di fronte ai profondi mutamenti dei mercati internazionali.
Tajani ha ripercorso le tappe che hanno portato alla ridefinizione degli strumenti di sostegno finanziario e promozionale, evidenziando il successo delle iniziative messe in campo per affiancare il tessuto industriale del Paese: “Veniamo all’export: con l’esplosione della crisis dei dazi, un anno fa, avevamo compreso che il contesto del commercio internazionale stava cambiando profondamente. Abbiamo varato perciò un Piano d’azione per l’export mettendo a sistema gli strumenti di ICE, CDP, Sace e Simest e lanciando nuove misure per sostenere le nostre imprese sui mercati ad alto potenziale.
Nel solo 2025 abbiamo organizzato 50 Forum imprenditoriali in numerosi paesi e abbiamo coinvolto più di 7.500 imprese. I risultati ci hanno dato ragione: nel 2025, nonostante l’incertezza, il nostro export è cresciuto del 3,3%, raggiungendo la cifra record di 643 miliardi. Si avvicina sempre di più l’obiettivo di superare i 700 miliardi”.
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