Taxi, Bittarelli (Uri): "Se decreto corrisponderà a indicazioni fornite, anche consenso di merito sarà impossibile"
"Saremo costretti, inevitabilmente, ad agire di conseguenza".
(Prima Notizia 24) | Lunedì 07 Agosto 2023
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Lunedì 07 Agosto 2023
Roma
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07 ago 2023 (Prima Notizia 24)
"Saremo costretti, inevitabilmente, ad agire di conseguenza".
"Sono troppe le criticità di metodo e contenuto della bozza di DL. Siamo stati convocati a valutare un testo che non viene fornito è, indubbiamente, una novità nei rapporti sindacali che certo non provoca consenso di metodo, ma se il testo che verrà approvato in Consiglio dei Ministri corrisponderà alle indicazioni sommariamente forniteci sarà impossibile anche il consenso di merito.
La responsabilità politica e giuridica delle carenze funzionali del servizio nelle maggiori città italiane sono riconducibili, esclusivamente, alle inadempienze di programmazione dei Comuni, che avrebbero e dovuto intervenire anche seguendole linee guida dell’ ART.
Mentre, il DL sbaglia mira, e anziché intervenire sui Comuni inadempienti, interviene con un Decreto “Marketing” che fa il copia incolla del Decreto Bersani, eliminando l’unica garanzia di seria e concreta istruttoria finalizzata al rilascio di nuove licenze affidata all’ART dalla legge del 2011 e compensa i tassisti con la doppia licenza - che non vogliono - perchè va contro il principio fondamentale ed intoccabile della Legge 21/92 riaprendo la strada al “padronaggio”.
Il tutto ad un’ora dal Consiglio dei Ministri, con un interlocuzione solo tecnica e la incerta prospettiva del passaggio parlamentare della conversione del DL, al netto del rischio della Fiducia.
E meno male che si trattava di “Governo amico”! Saremo costretti, inevitabilmente, ad agire di conseguenza".
Così Loreno Bittarelli, Presidente dell'Unione Radiotaxi Italiani (Uri).
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