
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 13:30
Ucraina, scatta la tregua umanitaria a Oleshky: evacuazione via Crimea. Raid russi su Kiev: colpito il ponte Pivdennyi
Il cessate il fuoco sul settore di Kherson resterà in vigore fino a domenica. Attacchi notturni con missili e droni sulla capitale: un morto e 15 feriti. Colloqui Stubb-Store con Putin e Zelensky.
È entrata in vigore alle ore quattro di Mosca la tregua umanitaria a Oleshky, centro situato sulla sponda meridionale del fiume Dnipro nella regione di Kherson.
Ad annunciare l'interruzione delle ostilità sul settore è stato il ministero della Difesa russo, mentre la comunità locale ha confermato il piano di evacuazione della popolazione civile lungo un corridoio diretto verso la Crimea attraverso l'impiego di autobus e vetture di soccorso.
Il negoziatore capo ucraino Davyd Arakhamia ha chiarito su Telegram che la sospensione delle operazioni belliche rimarrà attiva fino alle 22:59 di domenica, definendo la misura come la "più grande de-escalation dal 2022" e aggiungendo che "ogni sforzo di de-escalation di questo tipo avvicina la pace tanto attesa in Ucraina".
In contemporanea con l'avvio della tregua nel Sud, si è registrato un pesante attacco aereo russo sulle regioni settentrionali e centrali del Paese.
Nella notte le forze di Mosca hanno impiegato 16 missili balistici e oltre 280 droni, provocando un morto – una donna di 46 anni nel distretto di Desnyanskyi – e 15 feriti nella sola capitale. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha confermato che i raid hanno centrato e danneggiato il ponte Pivdennyi e le relative infrastrutture della linea metropolitana, oltre a complessi residenziali, presidi sanitari, dormitori universitari e reti di trasporto.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato l'azione parlando di "una grave escalation nell'operazione russa contro la nostra logistica", sottolineando come i raid abbiano investito anche le regioni di Vinnytsia, Zaporizhia, Dnipro, Kharkiv, Odessa, Chernihiv, Sumy, Donetsk, Kherson e Chernivtsi e tornando a sollecitare gli alleati per la fornitura di sistemi di difesa Patriot.
Sul piano diplomatico si registrano rilevanti sviluppi nei contatti multilaterali. Dopo una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin, definita "franca e sostanziale", il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store si sono collegati in videoconferenza con Zelensky per riferire sugli esiti del confronto con il Cremlino.
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