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Il leader di Futuro Nazionale annuncia la confluenza del movimento Indipendenza di Gianni Alemanno. Difesa dei valori identitari, "linee rosse" invalicabili e il plauso a Crosetto sul caso Sigonella.
Il leader di Futuro Nazionale annuncia la confluenza del movimento Indipendenza di Gianni Alemanno. Difesa dei valori identitari, "linee rosse" invalicabili e il plauso a Crosetto sul caso Sigonella.
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha tracciato i confini ideologici del suo progetto politico a margine di una conferenza stampa alla Camera, focalizzandosi sulla tutela dell'identità nazionale. “Io non mi voglio svegliare domani con una moltitudine di persone che pregano Allah in piazza del Duomo”, ha dichiarato l'europarlamentare, ribadendo la sua contrarietà a concessioni culturali e religiose che, a suo avviso, snaturerebbero il Paese.
“Non mi voglio svegliare domani – ha aggiunto – con le scuole italiane che chiudono in occasione del Ramadan, o con le moschee ricavate dentro le aule delle scuole italiane”.
Vannacci ha poi invocato la certezza del diritto, sottolineando che “queste sono delle linee rosse che non sono travalicabili” e che la legge deve restare uguale per tutti, senza distinzioni basate sulla religione o sull'orientamento sessuale.
L'occasione è servita per ufficializzare l'ingresso di Indipendenza, il movimento fondato da Gianni Alemanno, all'interno di Futuro Nazionale. Vannacci ha rivolto un ringraziamento all'ex sindaco di Roma, impossibilitato a essere presente fisicamente ma definito vicino “col cuore”.
Secondo il generale, questa unione rappresenta l'arricchimento di una “destra autentica, pura e orgogliosa” che mette al centro il senso del dovere e le necessità degli italiani. Grazie all'esperienza sul territorio di Indipendenza, il movimento punta a consolidare una proposta politica basata sul “sacrificio a fin di bene”, fondendo le diverse anime della destra sovranista in un unico soggetto parlamentare.
Il leader di Futuro Nazionale è intervenuto anche sul delicato fronte della politica estera e della difesa, commentando la decisione del Ministero della Difesa di negare l'uso della base di Sigonella per alcune operazioni statunitensi. Se il ministro Crosetto “ha preso una decisione del genere, vuol dire che evidentemente tale richiesta usciva da quell’impianto dei trattati autorizzati sinora”, ha osservato Vannacci.
Pur riconoscendo che il Governo ha finora garantito l'uso delle basi USA nel rispetto degli accordi storici, l'ex generale ha approvato la linea della fermezza: “Quindi, se lo ha fatto perché queste erano le condizioni, secondo me ha fatto bene”, ha concluso, ribadendo la necessità di tutelare la sovranità nazionale.
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