
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 4 Novembre 2026, 15:55
Vertenza Electrolux: raggiunto l'accordo al Mimit. Meloni: “Un risultato significativo, il Governo vigilerà”
Intesa maratona al ministero: ridotti gli esuberi, scongiurata la chiusura del sito di Cerreto D'Esi e previsti 100 milioni di euro di investimenti. Urso: “Obiettivo raggiunto”.
Svolta cruciale nella vertenza del Gruppo Electrolux. Dopo due giorni di trattative non-stop presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato raggiunto l'accordo sul piano industriale riorganizzativo della multinazionale svedese, modificando le condizioni annunciate lo scorso 11 maggio che prevedevano 1.719 esuberi, la chiusura dello stabilimento marchigiano di Cerreto D'Esi e un taglio del 30% della produzione.
L'intesa riduce nettamente le uscite previste, trasformandole in incentivazione esclusivamente volontaria all'esodo per 902 lavoratori (390 operai e 512 impiegati/quadri, oltre a 16 operai della Ricerca e Sviluppo), ed evita la chiusura di Cerreto D'Esi, dove la produzione di cappe proseguirà in attesa di una nuova attività industriale.
Sul piano produttivo, i volumi complessivi nei quattro stabilimenti italiani salgono del 30% rispetto alle stime iniziali dell'azienda: a Porcia viene mantenuta la linea delle lavasciuga evitandone la delocalizzazione in Thailandia, mentre rimangono in Italia i centri di Ricerca e Sviluppo.
Electrolux si è impegnata a investire 100 milioni di euro su prodotto e processo per la durata del piano, affiancando la gestione dell'occupazione con incentivi all'esodo e valutando il ricorso al contratto di espansione con il Ministero del Lavoro.
Sull'esito del tavolo ministeriale è intervenuta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “L’intesa raggiunta su Electrolux rappresenta un passo importante nell’impegno per la tutela dell’industria italiana e dei livelli occupazionali. Oltre 100 milioni di investimenti, continuità produttiva per gli stabilimenti e uscite esclusivamente volontarie e incentivate. Un risultato significativo per i lavoratori coinvolti e per il futuro industriale dell’Italia. Il Governo continuerà a vigilare affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati”.
Soddisfazione espressa anche dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo: un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo. Difendere il lavoro significa creare le condizioni perché le imprese continuino a produrre e investire in Italia. È quanto ha fatto il nostro Governo con Electrolux ed è ciò che chiediamo all’Europa per l’intero settore: ora agli impegni della Commissione devono seguire misure concrete”.
Dal lato sindacale, la Fim Cisl evidenzia con il segretario generale Ferdinando Uliano e il segretario nazionale Massimiliano Nobis la bontà dei risultati ottenuti dopo sei mesi di mobilitazione, rimarcando tuttavia la necessità di politiche industriali comunitarie a sostegno dell'elettrodomestico contro la concorrenza asiatica e il rincaro dei costi energetici.
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