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Dal 1° luglio l’accesso in Ztl a Roma diventa a pagamento anche per i veicoli elettrici, con un permesso da 360 euro a mezzo per Centro storico e Trastevere: per il presidente di Feoli, Enrico Folgori, la misura penalizza cittadini e imprese della logistica e rischia di paralizzare il trasporto merci urbano, motivo per cui la federazione sta valutando un ricorso al Tar.
Dal 1° luglio l’accesso in Ztl a Roma diventa a pagamento anche per i veicoli elettrici, con un permesso da 360 euro a mezzo per Centro storico e Trastevere: per il presidente di Feoli, Enrico Folgori, la misura penalizza cittadini e imprese della logistica e rischia di paralizzare il trasporto merci urbano, motivo per cui la federazione sta valutando un ricorso al Tar.
Dal prossimo 1° luglio l’accesso alle Ztl di Roma diventerà a pagamento anche per i veicoli elettrici, con un permesso fino a 360 euro l’anno per entrare nel Centro storico e a Trastevere per gli autocarri e i mezzi commerciali oggi esentati. Una misura che, secondo Enrico Folgori, presidente di Feoli (Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata), rappresenta “un provvedimento insensato” e una vera e propria “stangata” su cittadini e imprese che avevano investito nella mobilità a emissioni zero.
“Roma Capitale ha varato una delibera che colpirà indistintamente privati e aziende – spiega Folgori –. I cittadini che hanno scelto un’auto elettrica, convinti anche dalla gratuità delle strisce blu e dell’accesso in Ztl, oggi si sentono giustamente presi in giro”. Le nuove tariffe, sottolinea il presidente di Feoli, peseranno soprattutto sulle imprese di trasporto, “che dopo aver rinnovato la flotta passando dall’endotermico all’elettrico si troveranno a pagare decine di migliaia di euro solo per continuare a lavorare nelle aree centrali della città”.
Il provvedimento riguarda anche i veicoli dedicati al trasporto merci e ai servizi tecnologici, con un impatto diretto sulla distribuzione urbana dei prodotti e sull’e-commerce. “Se a questo si sommano i nuovi limiti a 30 chilometri orari in centro storico – osserva Folgori – la frittata è fatta: il mondo del trasporto merci urbano rischia la paralisi”.
Proprio per evitare ricadute a catena su prezzi e servizi, Feoli sta valutando le vie legali. “Con i nostri legali – annuncia Folgori – stiamo studiando la possibilità di ricorrere al Tar per fermare questa assurdità, nell’interesse dei cittadini che alla fine saranno costretti a pagare gli inevitabili aumenti dei costi di trasporto di merci e pacchi”.
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