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Il presidente della CEI al Sole 24 Ore: "Il conflitto crea solo altro odio, serve un cessate il fuoco per proteggere gli innocenti".
Il presidente della CEI al Sole 24 Ore: "Il conflitto crea solo altro odio, serve un cessate il fuoco per proteggere gli innocenti".
Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, lancia un accorato monito contro la normalizzazione dei conflitti globali. In un’intervista rilasciata al “Sole 24 Ore”, l'alto prelato ha messo in guardia contro l'assuefazione alla violenza: “Non bisogna mai abituarsi alla guerra, che può diventare una spirale che poi nessuno riesce a controllare, non dobbiamo considerare le vittime come effetti collaterali”.
Zuppi ha ribadito con forza l'incompatibilità tra lo strumento bellico e la giustizia, richiamando il magistero pontificio e le recenti esortazioni di Papa Leone sulle crisi internazionali in atto: “Non possiamo mai accettare che la guerra sia il modo con cui si risolvono i conflitti”. Secondo il porporato, lo scontro armato innesca dinamiche incontrollabili: “La guerra ha una sua logica terribile, geometrica, che porta a compiere quello che forse non si sarebbe pensato”.
Il presidente della CEI ha quindi chiesto un passo concreto verso la pacificazione: “Bisogna accettare invece il cessate il fuoco, accettarlo per gli innocenti che ogni giorno vengono colpiti”. Zuppi ha rivolto un invito urgente a “trovare altri modi per risolvere i conflitti”, osservando amaramente che “il conflitto stesso crea altro odio, altra sofferenza”.
In conclusione, il cardinale ha esortato la comunità internazionale a riscoprire i pilastri della convivenza civile stabiliti nel secolo scorso: “Dobbiamo tornare” ai meccanismi e alle istituzioni nate dopo la Seconda guerra mondiale per prevenire e risolvere le crisi. Per Zuppi, il ritorno al diritto internazionale non è un sogno irrealizzabile, ma una necessità vitale: “Se questo è utopico allora davvero è soltanto la logica della forza”.
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