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- Roma - Lunedì 22 Giugno 2026
Caldo record sull'Italia, temperature fino a 41 gradi: in arrivo una delle ondate più intense dell'estate. Ma cresce anche il rischio di nubifragi
Una nuova ondata di calore colpirà gran parte d'Europa e Italia, con temperature che potrebbero superare i 40 gradi, creando disagio e rischi di maltempo.
L'estate entra nel vivo con una nuova e potente ondata di calore destinata a interessare gran parte dell'Europa e dell'Italia nei prossimi giorni. Secondo gli esperti, l'anticiclone subtropicale che sta risalendo dal Nord Africa continuerà a rafforzarsi almeno fino alla fine di giugno, portando temperature eccezionalmente elevate e condizioni di afa persistente. A favorire questa situazione è una vasta massa d'aria rovente che si sta espandendo sul Mediterraneo e sull'Europa centro-occidentale. Un fenomeno che, oltre a provocare valori termici ben oltre la norma, rischia di avvicinare alcuni Paesi ai record registrati durante la storica estate del 2003.
Francia e Germania nel cuore della bolla africana
Le anomalie più marcate sono attese soprattutto tra Francia e Germania, dove le temperature potrebbero superare diffusamente i 40 gradi. Parigi e numerose città tedesche si preparano a fronteggiare giornate particolarmente difficili, con valori che potrebbero raggiungere livelli eccezionali per il periodo. Anche il Regno Unito sarà interessato dalla risalita dell'aria calda: a Londra si prevedono punte fino a 35 gradi, numeri insoliti per il clima britannico e potenzialmente problematici per infrastrutture e servizi pubblici.
Italia nella morsa dell'afa
Anche il nostro Paese sarà pienamente coinvolto dall'ondata di caldo. Nei prossimi giorni le temperature massime potranno raggiungere e localmente superare i 38-39 gradi, soprattutto nelle pianure del Nord e nelle regioni tirreniche. Le città saranno tra le aree più esposte agli effetti dell'afa. Milano, Firenze e Roma dovranno fare i conti con giornate caratterizzate da elevato disagio bioclimatico, accentuato dal cosiddetto effetto "isola di calore", che nelle aree urbane rende la temperatura percepita ancora più elevata rispetto a quella reale.
Le notti tropicali aumentano il disagio
Il problema non riguarderà soltanto le ore diurne. Gli esperti segnalano infatti che le temperature notturne faticheranno a scendere sotto i 24-25 gradi in molte aree del Paese. Si tratta delle cosiddette "notti tropicali", una condizione che impedisce all'organismo di recuperare dal caldo accumulato durante il giorno. L'assenza di un adeguato raffrescamento notturno può influire sulla qualità del sonno e aumentare il senso di stanchezza, soprattutto tra anziani, bambini e persone fragili.
Caldo estremo e rischio di fenomeni violenti
Paradossalmente, proprio il grande caldo potrebbe favorire episodi di maltempo intenso. Le elevate temperature del mare e l'enorme quantità di energia accumulata nell'atmosfera possono infatti creare le condizioni ideali per la formazione di temporali particolarmente violenti. Le zone maggiormente esposte saranno le Alpi e le aree interne del Centro Italia, dove potranno svilupparsi fenomeni improvvisi e localizzati ma potenzialmente molto intensi. Tra i rischi segnalati dagli esperti figurano grandinate, raffiche di vento molto forti, downburst e nubifragi in grado di scaricare grandi quantità di pioggia in tempi ridotti.
Le previsioni giorno per giorno
Lunedì 22 giugno
Al Nord prevarranno sole e temperature elevate, con possibili temporali pomeridiani sulle aree montuose. Al Centro il caldo continuerà ad aumentare, mentre nelle zone interne non si escludono fenomeni temporaleschi durante le ore più calde. Al Sud condizioni stabili e soleggiate con temperature in ulteriore crescita.
Martedì 23 giugno
Situazione sostanzialmente invariata. Al Nord continuerà il dominio del sole con possibili temporali sui rilievi alpini e prealpini. Al Centro persisteranno caldo e afa, accompagnati da qualche episodio di instabilità nelle zone interne. Al Sud cielo generalmente sereno con isolati temporali pomeridiani sulle aree montuose.
Mercoledì 24 giugno
L'anticiclone manterrà il controllo del tempo su gran parte della Penisola. Le Alpi resteranno l'area più soggetta allo sviluppo di temporali pomeridiani, mentre sulle regioni centrali saranno possibili fenomeni localizzati lungo i rilievi. Nel Mezzogiorno il sole continuerà a dominare la scena, con qualche rovescio pomeridiano tra Basilicata e Calabria.
Quando potrebbe arrivare una svolta?
Al momento non si intravedono cambiamenti significativi nel breve periodo. Le ultime proiezioni indicano infatti che l'anticiclone africano continuerà a rafforzarsi anche nel prossimo fine settimana, quando si potrebbero raggiungere i valori più elevati dell'intera ondata di calore. In alcune zone interne della Penisola non si escludono punte vicine ai 41 gradi, rendendo questa una delle fasi più calde dell'estate finora registrate. Per un vero cambio di scenario e un calo diffuso delle temperature sarà probabilmente necessario attendere l'inizio di luglio, quando eventuali infiltrazioni di aria più fresca potrebbero riuscire a indebolire la struttura anticiclonica che attualmente domina il Mediterraneo.
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