Sfiorata la tragedia a Capri. Un giovane caprese cade dal Salto di Tiberio finendo in un dirupo rischiando di morire. Salvato da due carabinieri-eroi della stazione di Capri: Gabriele Ragosta e Antonio D’Angelo.
Il ragazzo verso l’imbrunire, passeggiando tra i ruderi di Villa Jovis, la nota Villa imperiale, cade nel precipizio a picco sul mare, alto circa 297 metri, rischiando di perdere la vita.
Ripresi i sensi, era talmente in preda al panico da non riuscir a muovere le braccia e le gambe. Nonostante ciò è riuscito ad avvisare i familiari, grazie al suo cellulare ancora carico, comunicando la sua posizione.
I genitori avvisano, immediatamente, i carabinieri dell’accaduto e una pattuglia della stazione di Capri si precipita sul posto. I due militari, Gabriele Ragosta e Antonio D’Angelo, arrivati sul luogo dell’incidente, considerato uno dei punti più alti dell’isola, rendendosi conto del pericolo che correva il ragazzo non hanno esitato a recuperarlo anteponendo la vita del giovane alla propria tanto che uno dei due, calandosi tra le rocce, ha raggiunto il ragazzo che aveva perso i sensi per lungo tempo portandolo in salvo.
Commosso per l’eroico gesto, il giovane ha scritto una toccante lettera per ringraziare i due militari che gli hanno salvato la vita consegnandola al Comando della Stazione dei Carabinieri di Capri e al Sindaco di Capri sottolineando l’eroico gesto dei due coraggiosi militari.
“Antonio e Gabriele sono due persone speciali e rappresentano degnamente la divisa che indossano – sottolinea il ragazzo al termine della sua lettera - ci sarebbe bisogno di più uomini come loro. Il suo eroico gesto non deve passare inosservato” .
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