L'Asia ha superato l'Europa nella produzione, ma le disuguaglianze nell'accesso al cibo persistono, con il Nord America che mantiene il più alto consumo pro capite. L'Africa subsahariana, invece, mostra stagnazione nella disponibilità di proteine animali.
Il documento prevede misure immediate e riforme strutturali, escludendo drastiche rimozioni di piante. Si propone una pianificazione pluriennale per allineare offerta e consumo, con interventi come il blocco di nuove concessioni e la revisione dei disciplinari.
Emergono reti criminali transnazionali che coordinano il reclutamento e l'inserimento dei lavoratori, utilizzando la coercizione come strumento sistematico per mantenere i profitti.