
- Prima Notizia 24
- Lecce - Giovedì 22 Ottobre 2026, 19:20
Tragedia nel Leccese, ventenne trovato impiccato nel giardino di casa: la Procura apre un'indagine sull'ipotesi di una sfida social
Il fascicolo sulla morte di Daniele Bonatesta nasce dall'esposto della famiglia. I genitori ipotizzano una challenge estrema sul soffocamento e chiedono perizie informatiche su pc e smartphone: “Aveva il computer acceso e collegato online”.
La Procura della Repubblica di Lecce ha aperto un fascicolo d'indagine in merito alla morte di Daniele Bonatesta, studente universitario di vent'anni residente a Collepasso, trovato privo di vita e impiccato a un albero nel giardino della propria abitazione la mattina del 20 settembre.
Il procedimento – al momento aperto senza ipotesi di reato né iscrizioni nel registro degli indagati – fa seguito all'esposto depositato dai familiari del giovane per fare luce sulle ultime ore prima del decesso, inizialmente rubricato come gesto volontario.
Stando a quanto contenuto nella memoria difensiva presentata dai genitori, l'ipotesi prospettata agli inquirenti riguarda il possibile coinvolgimento dello studente in una "challenge" virale legata alla resistenza al soffocamento.
La famiglia chiede alla magistratura di disporre approfondimenti tecnici sui dispositivi informatici in uso al ventenne, per verificare se il ragazzo sia stato indotto o condizionato da terzi nell'esecuzione di un gioco estremo.
A supporto della richiesta, la ricostruzione dei familiari evidenzia come la notte tra il 19 e il 20 settembre il giovane sia rimasto al computer fino alle 5 del mattino, prima di essere rinvenuto cadavere quattro ore più tardi.
Al momento del ritrovamento, il telefono cellulare si trovava accanto al corpo, mentre il computer in camera da letto presentava il microfono attivo ed era connesso a una piattaforma online dotata di funzionalità di chat e dialogo.
Tra gli elementi segnalati agli investigatori figura anche il rinvenimento nella stanza del ragazzo di un secondo cappio realizzato intrecciando due cavi di alimentazione informatica. I genitori escludono pregressi segnali di disagio psicologico, ricordando come il ventenne avesse da pochi giorni intrapreso il percorso universitario in Ingegneria Informatica presso il polo Ecotekne dell'Università del Salento, dopo aver conseguito il diploma da tecnico informatico all'istituto industriale di Casarano.
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