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Economia

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 15 Ottobre 2026, 19:30

Contrazione ad agosto per il debito pubblico italiano, la Banca d'Italia certifica il calo a 3.200,8 miliardi

La riduzione di 6,1 miliardi riflette l'utilizzo delle disponibilità liquide del Tesoro, mentre nei primi otto mesi dell'anno le entrate tributarie registrano una crescita del 2,5%.

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Chiusura di mese in lieve flessione per la consistenza delle passività statali: secondo quanto riportato dalla pubblicazione statistica "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" curata dalla Banca d'Italia, nel mese di agosto il debito delle Amministrazioni pubbliche si è attestato a quota 3.200,8 miliardi di euro, mostrando un decremento di 6,1 miliardi rispetto al livello registrato a luglio.

La diminuzione risente principalmente della contrazione delle disponibilità liquide giacenti presso il Tesoro, scese di 16,6 miliardi fino a toccare quota 59,1 miliardi, un fattore che ha compensato solo parzialmente l'impatto del fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, pari a 10,4 miliardi, unitamente all'effetto cumulato di scarti, premi all'emissione, rivalutazioni dei titoli indicizzati e oscillazioni dei tassi di cambio per 0,1 miliardi.

Analizzando la suddivisione per comparti della Pubblica Amministrazione, il calo complessivo è da attribuirsi alla dinamica delle Amministrazioni centrali, il cui debito è sceso di 6,4 miliardi, a fronte del contenuto incremento fatto segnare dalle Amministrazioni locali per 0,2 miliardi e della stabilità registrata dagli Enti di previdenza.

Sotto il profilo della struttura scadenziaria, la vita media residua del debito ha evidenziato una leggera contrazione, passando da 7,9 a 7,8 anni.

Per quanto riguarda la ripartizione tra i detentori dei titoli di Stato, la quota in pancia alla Banca d'Italia ha proseguito il proprio trend discendente posizionandosi al 16,4% rispetto al 16,6% del mese precedente.

I dati relativi a luglio evidenziano invece un incremento della quota detenuta dai soggetti non residenti, salita al 36,5%, così come della quota in mano agli altri residenti — categoria che racchiude principalmente le famiglie e le imprese non finanziarie — cresciuta al 14,7%.

Infine, sul versante del gettito fiscale, le entrate tributarie del bilancio dello Stato rilevate ad agosto si sono attestate a 56,7 miliardi di euro, segnando un progresso dell'1,2% rispetto allo stesso mese del 2025; un trend positivo che trova conferma nel bilancio dei primi otto mesi del 2026, nei quali l'incasso cumulato ha raggiunto i 391,2 miliardi, in aumento del 2,5% su base annua.

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