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- Roma - Mercoledì 10 Giugno 2026
Agricoltura, da Cia ok al potenziamento della riserva Ue: "Ora serve una quota adeguata per l'Italia"
La Confederazione Italiana Agricoltori accoglie con favore lo stanziamento aggiuntivo di 300 milioni di euro deliberato dalla Commissione europea per la Pac. Il presidente Cristiano Fini chiede però interventi strutturali contro il caro-fertilizzanti e il blocco delle speculazioni, avvertendo: "Queste risorse non vadano a scapito dei fondi chiesti per altre emergenze, a partire dalla peste suina".
I nuovi flussi finanziari pianificati dai vertici di Bruxelles incassano il parere favorevole delle rappresentanze del settore primario nazionale, che chiedono contestualmente garanzie sulla ripartizione delle risorse.
Cia-Agricoltori Italiani accoglie positivamente la proposta della Commissione europea di rafforzare la riserva agricola della Pac con 300 milioni di euro aggiuntivi, in linea con il piano Ue sui fertilizzanti, ora è necessaria una quota adeguata per l’Italia.
L'organizzazione di categoria pone tuttavia una precisa condizione politica ed economica legata alla gestione dei capitoli di spesa correnti, evidenziando come il supporto a un comparto in crisi non debba tradursi in un indebolimento delle tutele destinate ad altri fronti critici della nostra zootecnia e agricoltura.
Cia sottolinea, inoltre, la necessità che queste nuove risorse non vadano a detrimento dei fondi già attivati e richiesti per affrontare anche altre emergenze, tra cui quella della peste suina africana, che devono restare pienamente tutelate. La boccata d'ossigeno sui budget comunitari rappresenta una misura utile ma non sufficiente per invertire la spirale dei costi di produzione che mette a repentaglio i bilanci delle aziende agricole.
Il vertice della confederazione ha invocato un cambio di passo più deciso, che intervenga direttamente sulle storture del mercato delle materie prime e sui meccanismi di tassazione ambientale che penalizzano i produttori del Vecchio Continente.
L'analisi della situazione è stata tracciata dal presidente di Cia, Cristiano Fini, che ha sollecitato interventi di più ampio respiro: “L’annuncio odierno è positivo e va nella direzione annunciata dal piano fertilizzanti, ma non può restare un intervento isolato. Chiediamo di intervenire anche sulla revisione dell’Ets e sospendere immediatamente il Cbam sui fertilizzanti, eliminare temporaneamente dazi e misure antidumping che aggravano ulteriormente il quadro e garantire piena trasparenza sui prezzi, per fermare le speculazioni e riportare i costi su livelli sostenibili per le aziende agricole”.
Secondo la linea tracciata dal sindacato agricolo, l'Unione Europea deve farsi promotrice di una vera strategia per rafforzare l’autonomia produttiva e ridurre la dipendenza dall’estero. Questo obiettivo strutturale si può raggiungere accelerando la produzione interna di fertilizzanti, rendendo più flessibile la direttiva nitrati, sbloccando rapidamente l’utilizzo di digestato, letame e soluzioni alternative oggi frenate dalla burocrazia e favorendo una gestione più efficiente dei nutrienti tra territori.
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