Gentili Colleghi, Cari amici,Per chi non mi conoscesse sono Gianni Bondini, Professionista dal 1982, già caporedattore della Gazzetta dello Sport a Roma.
Da alcuni anni non sto benissimo, chi mi conosce lo sa, per via della malattia di Parkinson.
Sono stato sempre un fermo sostenitore dell’uguaglianza, del rispetto e della professionalità della nostra categoria. Sono qui a chiedervi di trovare una soluzione per tutti coloro i quali sono
pubblicisti ed esercitano attività giornalistica in via esclusiva (professionisti di fatto). Ce ne sono tanti, lo sapete e lo so, e molti vorrebbero entrare, certamente tramite esame, nell’elenco professionisti.
In tutta questa aria riformista, sicuramente giusto visto che sono passati 60 anni, vi prego di non dimenticare tutti coloro i quali, fino ad un anno fa
, avrebbero potuto usufruire del “ricongiungimento”.Non uccidete questi colleghi, non denigrateli, non rendeteli attanagliati ad un elenco che, per diversi motivi, non è quello giusto. Dovrebbero essere professionisti, dategli la possibilità di fare l’esame.
La crisi, la pandemia, i soprusi talvolta subiti… potrei citarne tante di cose. Pensiamo a loro e diamogli questa possibilità. Non togliamo la possibilità di passare di elenco attraverso il ricongiungimento.
Gente a 35/40/45/50 anni di certo non può passare dalle scuole di giornalismo per degli ovvi motivi di mancato guadagno (oltre ad un esborso significativo di denaro).
È impensabile. Almeno per quest’anno riattivate il ricongiungimento. Ma secondo me dovrebbe essere mantenuto con i requisiti certamente, magari come quelli precedentemente usati.
A 77 anni spero di potervi consigliare e di dare voce anche a quei colleghi che chiedono soltanto di poter fare l’esame. Attendendo una risposta.* Con somma reverenza e profondo rispetto.
Gianni Bondini
*= UNA RISPOSTA MAI PERVENUTA
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