Giornalisti: Il "testamento" di Gianni Bondini a favore dei pubblicisti
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti riceve un appello di Gianni Bondini a favore del "Ricongiungimento" ma lo snobba. Riproponiamo l'ultima lettera del collega Bondini, scritta pochi giorni prima di morire,  che aveva a cuore molti giovani pubblicisti che esercitano attività giornalistica in via esclusiva (professionisti di fatto).
(Prima Notizia 24)
Domenica 23 Luglio 2023
Roma - 23 lug 2023 (Prima Notizia 24)
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti riceve un appello di Gianni Bondini a favore del "Ricongiungimento" ma lo snobba. Riproponiamo l'ultima lettera del collega Bondini, scritta pochi giorni prima di morire,  che aveva a cuore molti giovani pubblicisti che esercitano attività giornalistica in via esclusiva (professionisti di fatto).
Gentili Colleghi, Cari amici,

Per chi non mi conoscesse sono Gianni Bondini, Professionista dal 1982, già caporedattore della Gazzetta dello Sport a Roma.

Da alcuni anni non sto benissimo, chi mi conosce lo sa, per via della malattia di Parkinson.

Sono stato sempre un fermo sostenitore dell’uguaglianza, del rispetto e della professionalità della nostra categoria. Sono qui a chiedervi di trovare una soluzione per tutti coloro i quali sono pubblicisti ed esercitano attività giornalistica in via esclusiva (professionisti di fatto).

Ce ne sono tanti, lo sapete e lo so, e molti vorrebbero entrare, certamente tramite esame, nell’elenco professionisti.

In tutta questa aria riformista, sicuramente giusto visto che sono passati 60 anni, vi prego di non dimenticare tutti coloro i quali, fino ad un anno fa, avrebbero potuto usufruire del “ricongiungimento”.

Non uccidete questi colleghi, non denigrateli, non rendeteli attanagliati ad un elenco che, per diversi motivi, non è quello giusto.

Dovrebbero essere professionisti, dategli la possibilità di fare l’esame.

La crisi, la pandemia, i soprusi talvolta subiti… potrei citarne tante di cose. Pensiamo a loro e diamogli questa possibilità. Non togliamo la possibilità di passare di elenco attraverso il ricongiungimento.

Gente a 35/40/45/50 anni di certo non può passare dalle scuole di giornalismo per degli ovvi motivi di mancato guadagno (oltre ad un esborso significativo di denaro).

È impensabile. Almeno per quest’anno riattivate il ricongiungimento. Ma secondo me dovrebbe essere mantenuto con i requisiti certamente, magari come quelli precedentemente usati.

A 77 anni spero di potervi consigliare e di dare voce anche a quei colleghi che chiedono soltanto di poter fare l’esame.

Attendendo una risposta.* Con somma reverenza e profondo rispetto.


Gianni Bondini


*= UNA RISPOSTA MAI PERVENUTA

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