La Grecia è ancora nella morsa delle fiamme: circa 2.500 persone, in nottata, sono state fatte evacuare a Corfù, minacciata da un incendio nel nord. Lo fa sapere un portavoce dei vigili del fuoco greci, precisando che il rogo ha costretto “all’evacuazione preventiva di 2.466 persone” in nottata, e che non si segnalano case o hotel distrutti.
Il rogo è doloso, ha detto il Sindaco, Giorgos Mahimaris, ripreso dal quotidiano "Kathimerini", in quanto gli incendi si sono sviluppati “contemporaneamente” in tre zone diverse, alle pendici del monte Pantokrator.
Nella serata di ieri è stato dichiarato lo stato d'emergenza sull'Isola, e la Protezione Civile greca ha dichiarato l'allerta rossa per rischio incendi nelle Regioni dell’Attica, della Beozia, del Peloponneso, dell’Ilia occidentale e dell’Egeo meridionale.
A Rodi, circa 30 mila persone sono state fatte evacuare a causa delle fiamme, fuori controllo. Nell'est dell'Isola circa 2 mila persone sono dovute evacuare a bordo di barche, altre 30 mila sono state fatte sfollare in palestre, centri congressi o scuole, dove hanno passato la notte.
Stando a quanto riferisce l'emittente televisiva Ert, le fiamme hanno distrutto case e una chiesa a Laerma, oltre a danneggiare molti alberghi. Le fiamme, inoltre, sono arrivate fino a Kiotari e Gennadi Lardos, due località costiere.
Ad Atene, il Ministero greco degli Esteri ha avviato un'unità di crisi per aiutare i turisti stranieri a rimpatriare.
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