Inps, Osservatorio Precariato: nei primi 4 mesi del 2023 registrate 2.651.000 assunzioni (+0,7%)
Aumentano i contratti a tempo determinato (+3%), lavoro intermittente (+8%) e stagionali (+10%). Per i lavoratori occasionali, l'importo medio mensile lordo ammonta a 239 euro.
(Prima Notizia 24)
Giovedì 20 Luglio 2023
Roma - 20 lug 2023 (Prima Notizia 24)
Aumentano i contratti a tempo determinato (+3%), lavoro intermittente (+8%) e stagionali (+10%). Per i lavoratori occasionali, l'importo medio mensile lordo ammonta a 239 euro.
"Nei primi quattro mesi del 2023 le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel sono state 2.651.000, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2022 (+0,7%).

In flessione risultano quelle con contratti in somministrazione (-9%), a tempo indeterminato (-4%) e di apprendistato (-2%); per gli altri contratti si registra un aumento: tempo determinato +3%, lavoro intermittente +8%, stagionali +10%.

Le trasformazioni da tempo determinato nel corso del I quadrimestre del 2023 sono risultate 281.000, in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2022 (+11%). Invece le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano in flessione (-17%).

Le cessazioni nei primi quattro mesi del 2023 sono state 2.036.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-3%). Concorrono a questo risultato i contratti a tempo indeterminato (- 9%), i contratti in apprendistato (-6%), i contratti in somministrazione (-6%).

In aumento risultano le cessazioni di contratti a tempo determinato (+2%), contratti stagionali (+3%) e di lavoro intermittente (+6%)".

E' quanto rende noto l'Osservatorio sul Precariato dell'Inps.

Per quanto riguarda le agevolazioni ai rapporti di lavoro, prosegue il comunicato, "le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati nel I quadrimestre 2023 - considerando quindi sia le assunzioni che le variazioni contrattuali - presentano una variazione negativa pari al -12% rispetto allo stesso quadrimestre dell’anno precedente.

Gli esoneri contributivi totali per i giovani e le donne hanno registrato una importante flessione rispetto allo stesso periodo del 2022 in quanto ancora in attesa dell’autorizzazione da parte della Commissione europea.

L’agevolazione “Decontribuzione Sud” segna una modesta crescita (+9%) confermandosi come l’agevolazione di maggior impatto, quantomeno per il numero di dipendenti coinvolti".

In merito alla consistenza dei rapporti di lavoro, "il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi, identifica la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro (differenza tra le posizioni di lavoro in essere alla fine del mese di aprile rispetto al valore analogo alla medesima data dell’anno precedente).

Ad aprile 2023 si registra un saldo annualizzato positivo pari a 492.000 posizioni di lavoro. Per il tempo indeterminato la variazione risulta pari a +390.000 unità mentre per l’insieme delle altre tipologie contrattuali la variazione è pari a +102.000 unità (dettagliatamente: +36.000 per gli intermittenti, +27.000 per gli apprendisti, +26.000 per gli stagionali, +24.000 per i rapporti a tempo determinato e -11.000 i somministrati)".

Per quel che riguarda i contratti in somministrazione, "nel report è presente una tavola che espone la disaggregazione degli andamenti dei rapporti di somministrazione distinguendo tra quelli a tempo indeterminato e quelli a termine (questi ultimi includono sia i contratti a tempo determinato che stagionali).

Nel corso dei primi quattro mesi del 2023, rispetto al corrispondente periodo del 2022, le assunzioni in somministrazione sono aumentate per entrambe le tipologie contrattuali: tempo indeterminato +9%, a termine +10%.

Anche per le cessazioni si rileva un aumento per le due tipologie contrattuali, rispettivamente +6% per i contratti a tempo indeterminato e +7% per quelli a termine.

Il saldo annuale – e quindi la variazione tendenziale – è risultato negativo ad aprile 2023 (-11.000), esito di flessioni sia delle posizioni di somministrazione a tempo indeterminato (-3.000) sia di quelle a termine (- 8.000)".

In merito al lavoro occasionale, conclude l'Osservatorio, "la consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) ad aprile 2023 si attesta intorno alle 16.000 unità, in aumento del 9% rispetto allo stesso mese del 2022; l’importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta pari a 239 euro.

Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), ad aprile 2023 essi risultano circa 12.000, in diminuzione del 3% rispetto ad aprile 2022; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 176 euro".

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