
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 17:25
Istat: la fiducia dei consumatori scende ai minimi da tre anni. Tasso di disoccupazione stabile al 6,3%
A ottobre l'indice del clima personale dei cittadini scivola a quota 90,3 mentre sale la fiducia delle imprese. A settembre l'occupazione registra una lieve flessione congiunturale ma cresce di quasi 200mila unità su base annua.
A ottobre l'indice del clima di fiducia dei consumatori in Italia registra una flessione scendendo a quota 90,3 rispetto al 91,2 del mese di settembre, toccando il livello più basso dall'inizio delle serie storiche diffuse dall'Istat nel settembre 2023.
A pesare sul dato è soprattutto il netto calo della percezione sul quadro economico generale, sceso da 88 a 82,9 e ai minimi dallo scorso aprile, accompagnato da una flessione del clima corrente da 90,4 a 88,7. Mostra invece una lieve ripresa l'indicatore relativo alla sfera personale, che sale da 92,4 a 93,0, mentre le aspettative per il futuro rimangono stabili a quota 92,3.
Di segno opposto il sentiment del mondo produttivo: l'indice di fiducia composito delle imprese cresce da 95,9 a 96,6, trainato dai miglioramenti nei settori dei servizi di mercato (da 97,1 a 99,6) e delle costruzioni (da 97,5 a 97,8). Tengono le manifatture a 91,9, mentre si registra un ridimensionamento nel commercio al dettaglio, dove l'indicatore scivola da 104,3 a 100,7.
Sul fronte del mercato del lavoro, le rilevazioni provvisorie riferite al mese di settembre indicano una calo mensile di 7mila occupati rispetto ad agosto, a fronte di un consolidamento tendenziale su base annua pari a 198mila occupati in più, per un totale di 24 milioni e 328mila lavoratori attivi sul territorio nazionale. Nello stesso mese la platea dei disoccupati cresce di 4mila unità sul mese e di 117mila sull'anno, attestandosi a un milione e 620mila persone, mentre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni scende a 12 milioni e 121mila unità (meno 3mila rispetto ad agosto e meno 293mila su settembre 2025).
I tassi generali rimangono stabili su base mensile: il tasso di occupazione si attesta al 63,0% e il tasso di disoccupazione rimane fermo al 6,3%, mentre la disoccupazione giovanile registra una flessione scendendo al 19,9%.
Per quanto riguarda il commercio estero con i Paesi non appartenenti all'Unione Europea, a settembre l'Istat rileva una contrazione congiunturale per le esportazioni (-1,3%) e una crescita delle importazioni (+1,4%), dinamica guidata principalmente dai maggiori approvvigionamenti di risorse energetiche (+10,9%) e beni intermedi (+1,6%).
Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, le vendite verso i mercati extra-UE mantengono un trend positivo segnando un aumento del 5,4%, a fronte di un incremento dell'import pari al 6,3%, spinto da una marcata accelerazione degli acquisti di prodotti energetici (+68,9%) nonostante la contrazione registrata dal comparto dei beni di consumo non durevoli (-40,1%).
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