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- Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 17:15
Ricerca, sexting con l'intelligenza artificiale: uno studio di Sapienza e Università della Valle d'Aosta analizza il fenomeno
Pubblicata la prima indagine empirica in Italia sulle interazioni intime con i chatbot. L'8,7% del campione ha dichiarato di aver scambiato contenuti sessuali con l'IA, con correlazioni legate alla ricerca di sensazioni e all'uso problematico della pornografia.
Si intitola “Sexting with AI: emerging questions and preliminary evidence from Italy” lo studio condotto dal team di ricerca della Sapienza Università di Roma e dell'Università della Valle d'Aosta che approfondisce le dinamiche dell'IA sexting, ovvero lo scambio di messaggi e conversazioni a sfondo sessuale con software di intelligenza artificiale.
L'indagine offre una prima panoramica empirica sul contesto italiano, esaminando le abitudini d'uso delle piattaforme e i profili psicologici correlati. La ricerca, svolta su un campione di 378 giovani adulti italiani tra i 18 e i 35 anni tramite un sondaggio online anonimo, ha evidenziato che l'8,7% degli intervistati (33 partecipanti) ha praticato sexting con l'intelligenza artificiale.
Tra chi ha dichiarato di aver provato tale esperienza, il 75,8% appartiene al sesso maschile, mentre sul piano dell'orientamento sessuale i dati mostrano una distribuzione omogenea tra individui esclusivamente eterosessuali e non esclusivamente eterosessuali.
L'analisi dei dati ha fatto emergere correlazioni significative tra l'interazione intima con i chatbot e specifici tratti psicologici, con particolare riferimento alla ricerca di sensazioni sessuali (sexual sensation seeking) e alla fruizione problematica della pornografia online.
Il lavoro scientifico è stato firmato dal docente di Psicometria Antonio Chirumbolo, dalla dottoranda Alessandra Ragona e dalla ricercatrice Mara Morelli per la Sapienza, insieme alla docente di Psicologia dello sviluppo Elena Cattelino e all'assegnista di ricerca Lia Ruggeri per l'Ateneo della Valle d'Aosta.
Nel commentare gli esiti del report, il gruppo di lavoro ha tracciato le prospettive future dell'indagine: "L'intelligenza artificiale sta entrando anche nella sfera dell'intimità e della sessualità, aprendo nuove domande per la ricerca psicologica. Il nostro lavoro offre un primo contributo alla conoscenza del sexting con i chatbot nel contesto italiano. I risultati sono preliminari e non generalizzabili, ma invitano ad approfondire le motivazioni e i significati di queste esperienze, senza giudizi preconcetti. Saranno necessari ulteriori studi per comprendere come tali interazioni si inseriscano nella vita delle persone e quali implicazioni possano avere per il benessere e le relazioni".
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