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Con 172 voti favorevoli e 97 astensioni, la Camera ha dato il via libera al decreto per l'emergenza.
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 26 Luglio 2023
Milano - 26 lug 2023 (Prima Notizia 24)
Con 172 voti favorevoli e 97 astensioni, la Camera ha dato il via libera al decreto per l'emergenza.
L'Italia è ancora divisa in due, tra il maltempo che sta devastando la Lombardia e le ondate di caldo e i relativi incendi che interessano il Sud. Nella nottata tra lunedì e martedì, Milano è stata colpita da forti raffiche di vento e fulmini, così come gran parte del nord della Lombardia.

Per le 19 di oggi è previsto il Consiglio dei Ministri, in cui si farà una valutazione dei danni dovuti a quanto sta accadendo.

Nel frattempo, nella giornata di ieri c'è stato il via libera, da parte della Camera, al decreto recante disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza dovuta alle alluvioni che si sono verificate a partire dal 1 maggio.

Il testo, in cui è stato incluso anche il Dl Ricostruzione, è passsato a Montecitorio con 172 voti favorevoli, nessun no e 97 astensioni. Ora, il decreto dovrà essere esaminato dal Senato, per poi essere convertito in legge entro il 31 luglio, per evitare la decadenza.

Nello specifico, il decreto introduce la figura del Commissario Straordinario per la ricostruzione, ruolo per cui è stato nominato il Gen. Francesco Paolo Figliuolo, e quelle dei Subcommissari, individuati nel Governatore emiliano Stefano Bonaccini, il toscano Eugenio Giani e il marchigiano Francesco Acquaroli, che non potranno disporre di strutture tecniche.

Per i residenti nelle zone alluvionate, inoltre, è prevista la sospensione dei pagamenti in scadenza tra il 1 maggio e il 31 agosto di quest'anno, sia per quanto riguarda i versamenti tributari sia per i contributi previdenziali e assistenziali e i premi assicurativi.

Il decreto prevede anche l'istituzione del Fondo per la ricostruzione dell'Emilia-Romagna, della Toscana e delle Marche danneggiate dal maltempo, per cui saranno erogati 2,5 miliardi di euro, e sarà rifinanziato, per quest'anno, il Fondo Emergenze Nazionali, con un ammontare pari a 200 milioni di euro.

“Al fine di assicurare la ripresa delle attività produttive e di garantire il ristoro dei danni subiti dagli operatori economici aventi sede operativa nei territori interessati dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal primo maggio 2023, è istituito, nello stato di previsione del ministero del Turismo, un Fondo, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2023, da destinare alle imprese dei predetti territori, per il sostegno delle attività turistiche e ricettive, ivi inclusi i porti turistici, gli stabilimenti termali e balneari, i parchi tematici, i parchi di divertimento, gli agriturismi e il settore fieristico, nonché della ristorazione e del trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente”, si legge all'interno del decreto.

Per permettere la ripartenza delle attività didattiche in tutti gli istituti scolastici, prosegue, “nello stato di previsione del ministero dell’Istruzione e del Merito è istituito un fondo, denominato ‘Fondo straordinario a sostegno della continuità didattica’, con la dotazione di 20 milioni di euro per l’anno 2023, finalizzato, tra l’altro, all’acquisizione di beni, servizi e lavori funzionali a garantire la continuità didattica e a potenziare e supportare la didattica a distanza, nonché di attrezzature, arredi, servizi di pulizia, interventi urgenti di ripristino degli spazi interni ed esterni, servizi di trasporto sostitutivo temporaneo, locazione di spazi e noleggio di strutture temporanee.

Al fine di garantire la regolare prosecuzione delle attività didattiche e curriculari, nonché lo svolgimento degli esami di profitto e di laurea per gli anni accademici 2021/2022 e 2022/2023, le università e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica che hanno sede nei territori interessati dagli eventi alluvionali, possono, anche in deroga rispetto alle disposizioni vigenti in materia di accreditamento dei corsi di studio, svolgere attività didattiche ed esami con modalità a distanza, prestando particolare attenzione alle esigenze degli studenti con disabilità”.

Per i lavoratori subordinati impiegati in ambito privato, “è riconosciuta dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), in ogni caso entro il limite temporale del 31 agosto 2023 ferme restando le durate massime stabilite dal presente articolo, una integrazione al reddito, con relativa contribuzione figurativa, di importo mensile massimo pari a quello previsto per le integrazioni salariali. La medesima integrazione al reddito è riconosciuta anche ai lavoratori privati dipendenti, impossibilitati in tutto o in parte a recarsi al lavoro, ove residenti o domiciliati nei medesimi territori e ai lavoratori agricoli impossibilitati a prestare l’attività lavorativa per il medesimo evento straordinario.

In deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, numero 81, fino al 31 agosto 2023, ferma restando la durata massima complessiva di ventiquattro mesi, i datori di lavoro possono rinnovare o prorogare per un periodo massimo di novanta giorni, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, dei lavoratori impiegati presso le imprese che hanno sede legale od operativa in uno dei territori e che sono impossibilitati a prestare la propria attività lavorativa.

Per il periodo dal primo maggio 2023 al 31 agosto 2023, in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi o professionisti, ivi compresi i titolari di attività di impresa, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, è riconosciuta una indennità una tantum, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato, pari a euro 500 per ciascun periodo di sospensione non superiore a quindici giorni e comunque nella misura massima complessiva di euro 3.000.

L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito. L’indennità è riconosciuta ed erogata dall’Inps, a domanda adeguatamente documentata, nel limite di spesa complessivo pari a 253,6 milioni di euro per l’anno 2023".

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