Sei persone, cinque donne e un uomo, sono morte questa notte a Milano, in un incendio all'interno della Casa di Riposo per Coniugi di via dei Cinquecento.
L'incendio, divampato verso l'1.20, ha causato molti feriti. Sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco, insieme con l'Areu, intervenuto con 15 ambulanze, 3 automediche e 2 mezzi di coordinamento, le Forze dell'Ordine e la Protezione Civile.
L'incendio ha colpito il primo piano della Rsa, che è stata fatta evacuare. Le cause del rogo non sono ancora note.
In un messaggio indirizzato al Sindaco di Milano, Beppe Sala, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha espresso cordoglio per le vittime del rogo e vicinanza ai soccorritori, oltre ad augurarsi che la dinamica dell'accaduto venga presto chiarita.
“L’incendio si è sviluppato in una camera specifica, tanto è vero che le due ospiti sono morte carbonizzate e sono ancora lì, le altre vittime sono decedute per il fumo. L’incendio non si è diffuso. L’intervento dei vigili del fuoco, che voglio ringraziare, è stato immediato. Di fatto non si vedevano fiamme ma solo fumo. Sulle cause è quasi impossibile stabilirlo, non credo sia saggio fare ipotesi”. Così il Sindaco di Milano, Beppe Sala, dopo aver effettuato un sopralluogo alla Casa di Riposo per Coniugi.
“Abbiamo sei vittime, un paio di persone in ospedale in una situazione delicata. Viene da dire che in questi casi poteva andare peggio ma sei morti sono un bilancio pesantissimo“, ha proseguito. “Si è intervenuti anche abbastanza presto ma l’incendio in una stanza di 15 metri quadri fa prestissimo a svilupparsi“.
In merito alle altre persone ospitate nella struttura, ha continuato Sala, “il comune insieme al gestore privato sta operando per ricollocare tutti gli ospiti in altre strutture. Stiamo lavorando per ricollocare velocemente le persone che non sono autosufficienti”. “Alcuni sono in ospedale in attesa di essere collocati in altre strutture. Qui ci sono circa 160 persone, l’area interessata è di una sessantina di persone“, ha precisato.
“La struttura è stata totalmente evacuata e gli ospiti sono stati portati quasi uno a uno a braccio“. “Ci siamo concentrati sullo spegnimento delle fiamme e sul portare in salvo il maggior numero di persone in un contesto complicato, stiamo parlando di ospiti in parte non deambulanti. L’evacuazione è stata complicata anche perché la visibilità era estremamente ridotta. La dinamica è abbastanza chiara, la causa scatenante è da accertare. Sembra verosimile che all’interno di questa stanza in qualche modo dal punto di vista delle fiamme l’incendio è rimasto confinato lì”. E' quanto ha dichiarato il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano, Nicola Micele.
“Sono stati portati in salvo oltre 80 ospiti poi consegnati al sistema di soccorso e portati in ospedale, altrettanti sono stati ridislocati all’interno della stessa struttura”, ha precisato.
Sul luogo si è recato anche il Procuratore Aggiunto Tiziana Siciiano, per un sopralluogo. La Procura di Milano ha avviato un'indagine sull'accaduto. I reati ipotizzati, a carico di ignoti, sono quelli di omicidio colposo e incendio colposo plurimo.
“L’incendio è nato da una stanza sola, le cause sono in fase di valutazione per comprendere cosa può essere accaduto. È sicuramente localizzato in questa camera, quest’ultima è estremamente compromessa e le valutazioni sono molto difficili. C’è la dottoressa Siciliano che ha delegato il nostro nucleo di investigazione antincendio, il Niat, provvederemo noi alle indagini”. Lo ha detto Carlo Cardinali, funzionario dei Vigili del Fuoco di Milano. “Quando la squadra è intervenuta si è trovata di fronte un primo piano completamente invaso dal fumo e all’interno di una stanza un incendio. Purtroppo gli occupanti della stanza sono deceduti. Gli altri ospiti sono stati portati fuori e i decessi sono stati sei. La cosa più importante è stata l’evacuazione di tutte le persone presenti“, ha continuato, per poi precisare che “le persone che sono state soccorse sono state portate in ospedale prevalentemente in codice verde, un 30% in codice giallo, non in pericolo di vita ma interessate da inalazioni di fumo da incendio in maniera abbastanza rilevante. Sono persone anziane, la compromissione è di livello superiore rispetto a una persona di giovane età”.
“Ci sono 80 persone intossicate, 60 in codice verde, 18 in codice giallo e due in codice rosso, oltre alle sei persone che sono decedute”. A dirlo ai giornalisti è l'Assessore al Welfare del Comune di Milano, Lamberto Bertolè. “Stiamo lavorando per organizzare lo spostamento delle persone che verranno dimesse dall’ospedale e non potranno rientrare qua per non agibilità delle loro stanze, chiamando le altre strutture comunali convenzionate con il Comune. Stiamo chiamando ovviamente tutti i familiari, nel più breve tempo tutti saranno informati. Al momento un centinaio di persone sono ancora ospiti in struttura, tra anziani e operatori che lavorano qua”, prosegue.
Quattro persone sono state portate al Policlinico di Milano. Due di loro sono state intubate, mentre le altre sono sotto esame per lieve intossicazione. Saranno in osservazione almeno fino alla giornata di domani.
“Questa è una struttura ben organizzata, i pazienti sono molto curati, non ci sono stati problemi fino a ora. Mia mamma è qui da mesi però è molto seguita, nulla da ridire”, ha detto il figlio di una donna ospitata nella struttura. “Mi sono spaventato, ho ricevuto una telefonata da mio fratello che ha sentito il notiziario. Mia mamma era ospite nella casa di riposo, mi sto informando se si può entrare per vederla. Non è stata ricoverata in ospedale. Ho parlato telefonicamente e mi hanno detto che sta bene, di stare tranquilli”, ha aggiunto.
“Avevamo le finestre aperte e vedevamo i vecchietti che annaspavano alle finestre con gli stracci sulla faccia. Avevano aperto le finestre e stavano con le bottigliette dell’acqua mentre aspettavano i soccorsi. Poi i vigili del fuoco sono arrivati, chi poteva camminare a piedi è stato portato fuori, chi non riusciva è stato trascinato con le lenzuola del letto. Sono stati portati tutti sul marciapiede”, è il racconto di una signora che abita nelle vicinanze della struttura. “Alla fine li hanno portati via tutti, la cosa è stata molto lunga ma sono stati veramente tutti molto in gamba. Non abbiamo sentito allarmi”, continua.
“A nome mio e del Governo, esprimo massima solidarietà alle persone coinvolte nell’incendio divampato questa notte in una struttura per anziani a Milano. Sincere condoglianze ai familiari delle vittime e un augurio di pronta guarigione ai feriti”. Così, in un tweet, la premier Giorgia Meloni, esprime cordoglio per l'accaduto.
“La situazione era sicuramente drammatica. Stanotte abbiamo dato supporto ai colleghi dei Vigili del fuoco e abbiamo fatto arrivare degli autobus per collaborare con il 118 sul trasporto delle persone in codice verde che non avevano bisogno dell’ambulanza. Abbiamo dato anche supporto con generi di prima neccessità“, ha dichiarato il direttore della Protezione Civile di Milano, Cristiano Cozzi.
“Adesso ci stiamo organizzando per supportare il rientro dei pazienti in codice verde che verosimilmente nel pomeriggio verranno dimessi o in questa struttura o in un’altra. La maggior parte sono allettati, stiamo organizzando il rientro con dei mezzi speciali”, ha precisato.
“La tragedia dovuta al terribile incendio divampato questa notte in una casa di riposo per anziani a Milano lascia sgomenti e profondamente addolorati. Esprimo il mio sincero cordoglio ai familiari delle vittime e tutta la mia vicinanza agli anziani rimasti coinvolti e feriti. Ringrazio i soccorritori per il loro encomiabile operato e restiamo in attesa di conoscere gli esiti delle indagini”. Così il Ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Ispezionando la stanza da dove si è sviluppato l'incendio, il Procuratore di Milano Marcello Viola e l'aggiunto Tiziana Siciliano hanno rinvenuto un materasso liquefatto che ha lasciato scoperta la struttura in metallo del letto, e un altro intatto. Si tratta di uno dei primi elementi su cui sarà condotta l'indagine: si ipotizza che quello sia l'innesco del rogo e il punto in cui sono state raggiunte le temperature più alte. Le cause, attualmente ignote, potrebbero essere varie, da una sigaretta accesa ad un corto circuito, forse nell'impianto di sollevamento dei letti.
Gli investigatori esamineranno anche i materiali dei materassi, per capire le reazioni e la situazione vista sulla scena.
“Ci sono in totale 81 pazienti che sono stati estratti vivi dalla Rsa e che sono stati distribuiti in 15 ospedali di Milano e dell’hinterland. Posso dire che questa è stata una maxi operazione di emergenza davvero gestita in modo eccellente da parte del sistema di emergenze di Regione Lombardia”. E' quanto ha dichiarato l'Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, uscendo dal Policlinico di Milano, dove ha visitato i due ricoverati in condizioni più gravi.
“Abbiamo un piano per le maxi emergenze, che è scattato alle 2 e 30 quando è arrivato il primo segnale di allarme e nell’arco di 15 minuti tutti gli ospedali erano stati allertati, tutto il personale reperibile era già stato chiamato nei diversi ospedali per gestire la situazione che, in quel momento, non si sapeva quali numeri avesse. Si sapevano che c’erano oltre 200 persone in quella casa ma non si sapeva quali sarebbero state le conseguenze dell’incendio”. Inoltre, 81 persone ricoverate in mezz’ora in quindici ospedali è un bell’esempio di sanità che funziona”, ha concluso Bertolaso.
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