
- Prima Notizia 24
- Siena - Martedì 6 Ottobre 2026, 13:20
Morte di David Rossi, il fratello Filippo in Commissione: "Suicidio? Non ci avrebbe mai salutato così"
Audizione del fratello minore dell'ex capo comunicazione di Mps davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta bis: "Le indagini sono state fatte male, c'è stata superficialità".
"Per quanto lo conoscevo io David non ci avrebbe mai salutato in questa maniera, non mi avrebbe lasciato, penso che qualcosa mi avrebbe detto, non lo avrebbe mai fatto dalla sera alla mattina".
Con la voce spezzata dall'emozione, Filippo Rossi, fratello minore di David Rossi, ha respinto l'ipotesi del suicidio durante la sua audizione davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta bis sulla morte dell'ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, precipitato dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013.
Nel corso della deposizione, Filippo Rossi ha sottolineato l'incompatibilità del gesto con la personalità e le abitudini del fratello: "Non poteva fare quello che ha fatto in un luogo pubblico. Mio fratello se voleva fare una cosa del genere ci stava la casa in campagna, a 5 chilometri, andava lì. Le persone non finisci mai di conoscerle ma una cosa è certa: una cosa del genere non l'avrebbe mai fatta dove lavorava".
Il fratello ha poi ribadito il concetto con una forte immagine: "In caso avrebbe fatto come i gatti, sarebbe andato a morire dove non lo vedeva nessuno, non in un luogo pubblico. Buttarsi dalla finestra del suo ufficio in centro a Siena? Nemmeno se lo vedevo, figuriamoci se avesse voluto farsi vedere da tutte quelle persone sdraiato nel selciato".
I dubbi della famiglia investono direttamente la conduzione degli accertamenti svolti all'epoca, nonostante i due fascicoli d'inchiesta aperti e poi archiviati come suicidio dalla Procura senese. "Il suicidio mi sembrava strano, era uno così precisino, la magistratura diceva una cosa ma noi qualche dubbio lo abbiamo sempre avuto, le indagini sono state fatte male, punto; perché e per come non sono in grado di stabilirlo, chi ha sbagliato o chi no, c'è stata superficialità. Ci sono delle evidenze, che credo facciano riflettere tutti, non solo i familiari", ha dichiarato Rossi.
Infine, il testimone ha ripercorso i drammatici momenti della sera del decesso: "E' stata una sorpresa la sera del 6 marzo quando mi hanno chiamato. Mi ha telefonato mio fratello Ranieri per dirmelo, ero a casa mia e mi ricordo che mi stavo cuocendo la pasta in bianco per cena, era tardi, uscii di casa e, abitando a cento metri dalla piazza del Monte dei Paschi, andai lì, pensavo fosse lì, chiamai due o tre amici e dissi: 'Ora devo andare da mia mamma', dovevo farlo prima che accendesse la tv. Andai da mia madre, suonai, era già a letto, salii e la svegliai e le dissi 'David è cascato dalla finestra', non le dissi 'si è buttato dalla finestra', lei era nel dormiveglia e mi disse: 'Lo hanno ammazzato'".
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