
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 6 Ottobre 2026, 14:00
Peste polmonare, Oms: "Rischio per la salute pubblica basso dopo la morte della ricercatrice in Siberia"
L'ipotesi dei media locali punta sulla rottura accidentale di una provetta in laboratorio, ma mancano le conferme ufficiali di Mosca. Identificati tutti i contatti: nessun sintomo.
"Il pericolo per la salute pubblica al momento viene considerato basso". Con questa dichiarazione l'Organizzazione mondiale della sanità è intervenuta per ridimensionare gli allarmi legati al decesso di una ricercatrice di 28 anni in Siberia, impiegata in un centro d'eccellenza specializzato nello studio della peste e morta a causa di una grave polmonite.
Nonostante la rassicurazione, l'attenzione dell'organismo internazionale rimane elevata, trattandosi di un potenziale incidente verificatosi all'interno di un laboratorio ad alto biocontenimento destinato alla manipolazione di agenti patogeni.
Per questa ragione, l'OMS ha avviato contatti diretti con le autorità sanitarie di Mosca per raccogliere informazioni dettagliate sulle circostanze della morte, sui riscontri diagnostici ed esami di laboratorio e sulle procedure attuate per il tracciamento delle persone esposte.
Secondo quanto ricostruito dai media locali, la giovane donna potrebbe essere stata contagiata dal batterio Yersinia pestis in seguito alla rottura accidentale di una provetta. Un'ipotesi che tuttavia non ha trovato finora conferme ufficiali da parte dei canali governativi russi.
A contenere il livello di allerta è anche l'esito del tracciamento sanitario: tutti i contatti della ventottenne sono stati prontamente identificati, isolati e sottoposti a monitoraggio costante. Nessuno di loro presenta al momento sintomi riconducibili alla malattia.
Dall'OMS ricordano infine che la peste, pur evocando le drammatiche epidemie del passato, è oggi una patologia trattabile con successo mediante antibiotici se diagnosticata tempestivamente. In assenza di evidenze di laboratorio definitive, gli esperti invitano a evitare allarmismi, ritenendo del tutto prematuro parlare di un focolaio o di un'emergenza sanitaria.
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