
- Prima Notizia 24
- Milano - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 16:25
Scontri a Milano, Piantedosi: “Nessuna evidenza che i manifestanti fossero manovrati”. Meloni avverte: “Bambini-casseur fanno paura, ci chiamano tutti in causa”
Al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica si registrano sfumature diverse sulle cause delle violenze giovanili. La premier e il ministro dell'Interno commentano l'individuazione di un undicenne tra i saccheggiatori, mentre Salvini annuncia l'invio di 500 paracadutisti.
La presenza di giovanissimi, in molti casi non ancora adolescenti, tra le fila dei gruppi che hanno devastato il centro di Milano nello scorso fine settimana continua a suscitare un profondo dibattito sociale e politico.
Le immagini dei "bambini-casseur" circolate viralmente sulle piattaforme online hanno riacceso i riflettori sulle dinamiche di aggregazione giovanile e sull'influenza dei social media, spingendo le istituzioni a interrogarsi sulle risposte da adottare.
Sul tema è intervenuta direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, commentando gli esiti delle prime identificazioni a margine dell'approvazione del nuovo decreto sicurezza: "C'è un dato che dal mio punto di vista dovrebbe far riflettere tutti. Il più giovane tra gli identificati a Milano avrebbe appena 11 anni, 11 anni. Fa male e fa paura e ci chiama tutti in causa", ha dichiarato la premier in un intervento video.
Meloni ha evidenziato il rischio educativo connesso all'emulazione e alla ricerca di visibilità digitale: "Noi non possiamo permettere che dei ragazzi crescano pensando che spaccare una vetrina sia un modo per farsi rispettare o che qualche visualizzazione sui social valga più del loro futuro".
Il caso dell'undicenne italiano, alunno di seconda media rintracciato dai carabinieri all'interno del suo istituto scolastico nel quartiere Barona e accusato di essere penetrato in un esercizio commerciale durante i saccheggi di domenica, è stato richiamato anche dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto in Prefettura a Milano. "C'è stato un caso in cui si è riusciti a individuare come partecipante alla manifestazione, quindi ad azioni pure importanti, ed è stato arrestato un ragazzo di 11 anni, preso in una scuola, riconosciuto", ha confermato il titolare del Viminale, che ha comunque escluso la presenza di coordinamenti occulti dietro le devianze giovanili: “Nessuna evidenza che fossero manovrati”, ha ribadito Piantedosi, rimarcando come i comportamenti dei ragazzi, pur organizzati via social, mantengano un carattere di spontaneità.
L'obiettivo prioritario resta la tutela della vivibilità urbana: “La gente non deve avere paura di vivere una condizione di normalità”. Nell'ambito delle stesse attività investigative è stato individuato anche un sedicenne a Desio, in Brianza. Di diverso avviso sulla matrice delle violenze appare il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che non esclude tentativi di condizionamento esterno sulle frange giovanili: “No, non escludiamo per nulla che ci sia qualche tentativo di infiltrarsi in questi mondi giovanili, che a volte fanno magari anche un po' fatica a capire perché sono in piazza”.
Riferendo l'esito dei colloqui condotti dalla Procura per i minorenni, il primo cittadino ha sottolineato come tra i ragazzi ascoltati non siano emerse motivazioni ideologiche, bensì il solo desiderio di fare caos e stare insieme ai coetanei: “È evidente che questi ragazzi sono manovrabili, è estremamente evidente e quindi se c'è qualcuno che ha interesse a manovrarli, certo che ha un'occasione”, ha aggiunto Sala, sollecitando la politica a regolamentare l'uso distorto delle reti sociali.
Sul fronte del presidio del territorio è infine giunto l'annuncio del vicepremier Matteo Salvini, che ha prospettato l'impiego diretto delle forze armate in città: “A brevissimo arriveranno a Milano 500 parà addestrati che hanno avuto anche esperienza all'estero per garantire la sicurezza dei milanesi e delle persone per bene”. I militari affiancheranno gli agenti di polizia nei controlli all'interno dei quartieri più sensibili del capoluogo lombardo.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















