
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 17:20
Allarme ONU sul clima: “Emissioni record nel 2025, temperature verso un aumento di 2,6°C entro fine secolo”
Il nuovo rapporto dell'Unep evidenzia l'insufficienza dei piani nazionali di riduzione dei gas serra. Il Segretario generale Guterres avverte: “Mondo pericolosamente lontano dall'obiettivo dei 1,5°C, servono sforzi drastici immediati”.
L'azione climatica globale resta drammaticamente distante dai parametri stabiliti per contenere il riscaldamento del pianeta: nel corso del 2025. le emissioni mondiali di gas a effetto serra hanno toccato livelli record, proiettando la Terra verso un incremento della temperatura media di 2,6°C entro il 2100 anche nell'ipotesi in cui tutti i governi rispettino integralmente gli impegni assunti.
È la cupa stima formulata dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) nel suo rapporto annuale sul divario tra le emissioni attuali e gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.
L'analisi dell'agenzia ONU delinea uno scenario peggiore rispetto alle proiezioni dello scorso anno (che stimavano un rialzo tra 2,3°C e 2,5°C), risentendo del formale disimpegno degli Stati Uniti dalle intese internazionali e del ricalcolo delle stime storiche.
Senza l'attuazione delle nuove promesse e limitando il calcolo alle sole politiche già operative, l'aumento delle temperature globali potrebbe persino raggiungere i 2,8°C rispetto ai livelli preindustriali.
Dati preliminari sul 2025 evidenziano la crescita delle emissioni negli USA, in Cina e in Indonesia, a fronte dei cali registrati in Unione Europea, India e Russia.
"Le emissioni restano su livelli record", ha dichiarato il Segretario Generale dell'ONU António Guterres durante la presentazione del dossier. "Inoltre, i piani climatici nazionali e le politiche attuali sono pericolosamente insufficienti, lasciando presagire un riscaldamento compreso tra 2,6°C e 2,8°C". Il vertice delle Nazioni Unite ha poi ribadito come la comunità internazionale si trovi "pericolosamente lontana dall'obiettivo" e come non sia più possibile "evitare di superare il limite di 1,5°C", a causa di decenni di risposte inadeguate, in particolare da parte delle nazioni del G20 responsabili da sole dei tre quarti delle emissioni globali.
Per evitare un tracollo sistemico e consentire un rientro delle temperature al di sotto della soglia critica di 1,5°C entro la fine del secolo dopo un picco temporaneo a 1,7°C-1,8°C, le Nazioni Unite chiedono un cambio di passo drastico: le emissioni mondiali dovrebbero contrarsi del 18% entro il 2030, del 45% entro il 2035 e del 69% entro il 2040 rispetto ai valori del 2025.
Un ritmo di gran lunga superiore alla traiettoria attuale, che con gli impegni vigenti garantirebbe appena una riduzione stimata tra il 5% e l'8% al 2030.
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