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- Roma - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 16:15
Truffe e false dichiarazioni nell'RC Auto: oltre 1,4 milioni di automobilisti hanno mentito alle compagnie
Indagine Facile.it-EMG svela le alterazioni delle dinamiche dei sinistri per evitare rincari sulla classe di merito. Oltre 890mila guidatori caduti invece nella rete di frodi e phishing con danni per 390 milioni di euro.
Un fenomeno capillare che pesa sui bilanci delle compagnie d'assicurazione e che finisce per scaricarsi sui premi dell'intera platea di guidatori. Circa 1,4 milioni di automobilisti italiani hanno rilasciato dichiarazioni mendaci alla propria società assicurativa, incorrendo in una fattispecie di reato punita dal codice penale con la reclusione fino a cinque anni.
È il quadro tracciato da un'indagine condotta dall'istituto di ricerca EMG per Facile.it, che analizza le abitudini e le irregolarità legate ai sinistri stradali nel nostro Paese. La causa principale all'origine delle false dichiarazioni è la volontà di congelare la classe di merito per scongiurare rincari sulla polizza RC Auto.
Nello specifico, oltre 770mila assicurati — pari al 53,5% del campione di chi ha mentito — hanno ammesso di aver alterato la ricostruzione di un incidente per non subire il declassamento. Un altro 43%, corrispondente a circa 586mila guidatori, ha dichiarato il falso per coprire la presenza al volante di un conducente escluso dalle garanzie del contratto, mentre circa 33mila automobilisti hanno modificato la dinamica per ottenere il risarcimento di danni altrimenti privi di copertura.
Il report evidenzia tuttavia come gli automobilisti siano frequentemente non solo autori, ma anche vittime di raggiri. Un secondo studio realizzato in collaborazione con mUp Research stimain 890mila i guidatori caduti nella rete di frodi o tentativi di truffa nel settore assicurativo, per un valore economico complessivo superante i 390 milioni di euro.
I canali prediletti dai truffatori vedono in testa le e-mail di phishing con il 35% dei casi, seguite dai messaggi SMS al 17% e dalle applicazioni di messaggistica istantanea al 12%, a cui si affianca la persistenza delle truffe "porta a porta" messe a segno da finti agenti assicurativi, che rappresentano ancora il 23% delle segnalazioni.
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