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  • Mantova - Giovedì 11 Giugno 2026

Seminario Symbola: Confartigianato traccia la rotta, tra IA e "intelligenza artigiana"

Dal palco di Mantova, il presidente Marco Granelli premia cento eccellenze produttive e lancia una sfida per il ricambio generazionale. L'obiettivo delle piccole imprese è governare la transizione digitale e l'avvento dei nuovi algoritmi senza snaturare la qualità e l'unicità del Made in Italy.

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Le piccole e medie realtà produttive italiane si confermano lo snodo centrale per la tenuta del sistema economico sui mercati globali, coniugando l'evoluzione digitale con la tradizione manifatturiera.

Nel corso della giornata inaugurale del Seminario Estivo di Fondazione Symbola, svoltosi a Mantova, il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, ha tracciato il bilancio dell'azione imprenditoriale italiana ai microfoni dell'agenzia askanews.

Il leader dell'associazione di categoria ha esaltato il modello espresso dalle realtà premiate durante la kermesse, ponendole come esempio di resilienza e dinamismo: “Queste 100 aziende che abbiamo premiato sono aziende che hanno interpretato in pieno quello che deve essere lo spirito che deve essere messo in campo: cioè un’Italia che, come queste aziende, sa competere, e lo fa oggi con una forte identità, sa innovare non dimenticando le radici, sa affrontare queste sfide globali facendo leva sui talenti dei tanti giovani che ci sono all’interno dei nostre imprese, e anche sull’identità del territorio.

Abbiamo una ricchezza straordinaria che è la biodiversità, ma abbiamo un legame unico tra queste aziende: quello di innovare, di crescere, di cambiare adattandosi ai tempi ma senza mai perdere il proprio dna che è fatto di unicità, qualità, cura maniacale del particolare, stile, in poche parole vero made in Italia di cui noi siamo grandi ambasciatori”.

Il focus del dibattito si è poi spostato sull'impatto dei nuovi software e dei sistemi di automazione che stanno ridefinendo i flussi operativi nei laboratori e nelle officine. Secondo la linea programmatica della confederazione, l'innovazione tecnologica non va subita passivamente, ma cavalcata per valorizzare le competenze umane ed estetiche tipiche della produzione nazionale: “Oggi dobbiamo continuare su questa linea facendo in modo che l’intelligenza artificiale che oggi sta arrivando in modo tumultuoso sia complementare, ed aiuti ad esaltare sempre di più quello che noi riteniamo essere soprattutto l’intelligenza artigiana – sottolinea il presidente di Confartigianato -. La dobbiamo valorizzare e dobbiamo fare in modo che questi nostri valori, questa qualità, questa capacità ci faccia dire che è sempre contemporaneo fare l’artigiano, sempre più figo e sempre più attrattivo. Noi su questo vogliamo che i giovani ci possono conoscere di più e faremo in modo che la narrazione, quello che di bello abbiamo al nostro interno, sia conosciuta e fruita da tutti per avere tanti artigiani del futuro forti e protagonisti assoluti”.

Il comparto punta dunque su una narrazione rinnovata e moderna dei vecchi mestieri per intercettare l'interesse della platea giovanile, considerata indispensabile per garantire la continuità aziendale e la competitività del brand Italia nei prossimi decenni.

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