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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 6 Ottobre 2026, 13:45

Spagna, Sanchez approva il piano casa e lancia la sfida elettorale: "Nessun altro sfratto"

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale il decreto che fissa le elezioni anticipate al 29 novembre. Intanto Barcellona è teatro di violenti scontri dopo la manifestazione per la casa: 13 arresti e 30 agenti feriti.

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"E' imperativo intervenire sul mercato della casa. Questo governo non lascia la gente abbandonata, non permetteremo che ci sia nessun altro sfratto".

Con queste parole il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato l'approvazione in Consiglio dei ministri di due decreti legge contenenti 21 misure per contrastare l'emergenza abitativa.

Un intervento d'urgenza varato all'indomani dello scioglimento delle Camere e della formale convocazione delle elezioni anticipate per il 29 novembre.

I provvedimenti riprendono gran parte delle norme già bocciate venerdì scorso in Parlamento dai voti congiunti di Partito Popolare, Vox e dei catalanisti di Junts. In vista della scadenza elettorale, il capo dell'esecutivo progressista ha ribadito la linea dell'esecutivo assicurando che "il governo continuerà a governare dando risposte ai problemi della gente".

Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale dello Stato si è messa ufficialmente in moto la macchina elettorale. La campagna ufficiale si terrà dal 13 al 27 novembre, mentre il nuovo Congresso e il Senato si insedieranno il prossimo 23 dicembre.

Nel frattempo, la tensione sociale sulla crisi abitativa è sfociata in duri scontri a Barcellona al termine di un imponente corteo che ha visto sfilare tra le 20mila persone, secondo la polizia urbana, e le 120mila secondo gli organizzatori del Sindicat de Llogateres.

La manifestazione, svoltasi pacificamente lungo le vie del centro per protestare contro il caro-affitti, è degenerata al momento dello scioglimento: gruppi di incappucciati hanno bersagliato le forze dell'ordine con lancio di bottiglie, petardi e sampietrini, innescando la reazione dei Mossos d'Esquadra con cariche di alleggerimento.

I disordini si sono poi estesi a Plaza Catalunya e alle arterie limitrofe con l'erezione di 28 barricate, l'incendio di 22 cassonetti e il danneggiamento di diversi veicoli. Il bilancio provvisorio della polizia catalana conta 13 persone arrestate e 30 agenti rimasti lievemente feriti.

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