Taxi, Unica Cgil: "Il decreto così fatto non sia convertito in legge, o ci sarà uno sciopero generale"
"Il vero obiettivo è solo quello di smantellare il servizio pubblico taxi, per fornire macchine e autisti al servizio del nuovo caporalato gestito dalle multinazionali".
(Prima Notizia 24) | Lunedì 07 Agosto 2023
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Lunedì 07 Agosto 2023
Roma
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07 ago 2023 (Prima Notizia 24)
"Il vero obiettivo è solo quello di smantellare il servizio pubblico taxi, per fornire macchine e autisti al servizio del nuovo caporalato gestito dalle multinazionali".
"Questo decreto così fatto non deve essere convertito in legge. Sciopero generale e mobilitazione sarà la nostra risposta". E' quanto fa sapere Unica Cgil in una nota, mentre al Mimit si sta svolgendo il confronto con le rappresentanze sindacali dei tassisti.
"Le leggi vigenti già consentono ai sindaci di intervenire sugli organici nonché di migliorare ed efficientare i servizi", evidenzia la sigla sindacale.
"Unica Cgil non sarà né sodale né collusa con governi e ministri che vogliono distruggere il servizio pubblico", prosegue la nota, evidenziando come "al tavolo sui taxi al Mimit due ministri sono assenti non giustificabili".
"Invece di affrontare e operare per risolvere i problemi strutturali del trasporto pubblico di linea, trovano il tempo e impegnano apparati dello Stato per smontare la legge 21/92.
Il vero obiettivo è solo quello di smantellare il servizio pubblico taxi, per fornire macchine e autisti al servizio del nuovo caporalato gestito dalle multinazionali", conclude il sindacato.
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