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  • Roma - Martedì 6 Ottobre 2026, 13:05

Transizione energetica, Greenpeace: Roma è penultima in Europa per l'addio al riscaldamento fossile

La Capitale si posiziona al quattordicesimo posto su quindici città analizzate, davanti alla sola Bucarest. In vetta Stoccolma, Parigi e Vienna.

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Roma arranca sul fronte della transizione ecologica ed è penultima in Europa nell'abbandono dei sistemi di riscaldamento alimentati a combustibili fossili. È quanto emerge dal nuovo rapporto diffuso da Greenpeace Europa centro-orientale, che analizza il livello di decarbonizzazione del settore termico in quindici capitali e grandi metropoli del Continente.

La classifica vede al vertice Stoccolma, seguita da Parigi e Vienna, premiate per la solida programmazione a lungo termine, i cospicui investimenti nelle reti di teleriscaldamento e le misure di tutela sociale. Nelle retrovie figurano invece Atene al tredicesimo posto, Roma al quattordicesimo e Bucarest, maglia nera al quindicesimo.

I tre centri urbani pagano una forte dipendenza dalle fonti fossili, unita a una pianificazione urbana incompleta e a meccanismi di attuazione deboli, specchio di una generale difficoltà delle città europee nel tradurre gli obiettivi climatici in piani operativi concreti.

Per quanto riguarda la Capitale, lo studio evidenzia che, sebbene l'elettrificazione stia progressivamente prendendo piede, il gas continua a svolgere un ruolo centrale e prioritario.

Nel quadro cittadino pesano la mancanza di un piano strutturato per il progressivo "phase-out" del gas fossile e la mancata finalizzazione del piano termico territoriale.

Sulle implicazioni economiche e sociali per i cittadini è intervenuto Federico Spadini, della campagna Clima di Greenpeace Italia: "Famiglie che pagano bollette sempre più care e prezzi dell'energia instabili a causa dei conflitti internazionali non sono un effetto indesiderato, ma sono la diretta conseguenza di un modello energetico basato sui combustibili fossili, che non minaccia solo il clima, ma anche la tenuta delle nostre società. Per risolvere la crisi che stiamo vivendo, i governi europei devono impegnarsi per una reale transizione energetica, fissando l'abbandono del gas entro il 2035 e investendo in rinnovabili, elettrificazione ed efficienza energetica. Solo così potranno mettere le città nelle condizioni di realizzare una transizione equa e a vantaggio delle persone".

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