Addio a Gianni Minà, colonna del giornalismo
Il popolare giornalista, celebre per le sue interviste ai grandi del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo, è scomparso a Roma all'età di 84 anni.
(Prima Notizia 24)
Lunedì 27 Marzo 2023
Roma - 27 mar 2023 (Prima Notizia 24)
Il popolare giornalista, celebre per le sue interviste ai grandi del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo, è scomparso a Roma all'età di 84 anni.
Il giornalismo italiano perde una delle sue colonne: è morto, all'età di 84 anni a Roma, Gianni Minà.

A dare l'annuncio sui social è la famiglia: "Gianni Miná ci ha lasciato dopo una breve malattia cardiaca. Non è stato mai lasciato solo, ed è stato circondato dall’amore della sua famiglia e dei suoi amici più cari. Un ringraziamento speciale va al Prof. Fioranelli e allo staff della clinica Villa del Rosario che ci hanno dato la libertà di dirgli addio con serenità".

Nato a Torino nel 1938, Minà iniziò la carriera giornalistica nel 1959 come collaboratore di Tuttosport - che diresse dal 1996 al 1998 -, per poi approdare in Rai, per la quale seguì cinque Olimpiadi, tre Mondiali di calcio e i più celebri incontri di pugilato. Collaborò alla realizzazione del rotocalco "Sprint" e fu autore di numerosi reportage e documentari per "Tv7", "Dribbling", "Odeon. Tutto quanto fa spettacolo", "Gulliver". Nota fu la sua passione per l'America Latina, da dove realizzò reportage per il Tg2 a partire dal 1976. Collaborò anche a "Mixer" e fu anche autore e conduttore di "Blitz", della "Domenica Sportiva" e del talk show "Storie".

Negli anni '80, su Rai2, condusse "L'Altra Domenica", considerato il "rivale" di "Domenica In", dove intervistò personaggi del calibro di Federico Fellini, Eduardo De Filippo, Muhammad Ali, Robert De Niro, Jane Fonda, Gabriel Garcia Marquez, Enzo Ferrari. Da tutti loro, Minà aveva detto di aver imparato ad "esercitare il pensiero critico, anzi, il pensiero complesso, e a respirare la libertà di essere come si è, mostrando soprattutto la propria fragilità".

Celebri anche le interviste a Franco Battiato, Massimo Troisi e Pino Daniele. Minà ebbe anche una grandissima amicizia con Pelé e Diego Armando Maradona. A testimoniare questi grandi legami è una celeberrima foto che mostra Minà in compagnia di Muhammad Ali, Sergio Leone, Robert De Niro e Gabriel García Marquez, durante una cena a Roma.

Attivo anche nel mondo della carta stampata, fu per anni collaboratore di Repubblica, l'Unità, Corriere della Sera e Manifesto. Nel 1981 ricevette dal Presidente della Repubblica di allora, Sandro Pertini, il Premio Saint Vincent per il miglior giornalista televisivo. Nel 2007 fu anche premiato alla Berlinale con il Premio Kamera alla carriera, il più importante a livello mondiale tra i riconoscimenti per i documentaristi.

Tra i numerosi libri da lui scritti si ricordano Il racconto di Fidel (1988), Un continente desaparecido (1995), Storie (1997), Un mondo migliore è possibile. Da Porto Alegre le idee per un futuro vivibile (2002), Politicamente scorretto (2007), Il mio Alì (2014), Così va il mondo. Conversazioni su giornalismo, potere e libertà (2017, con G. De Marzo), Storia di un boxeur latino (2020) e Non sarò mai un uomo comune (2021)

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