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  • Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026, 15:10

Crisi carburanti negli USA, Trump valuta lo stop all'export di gasolio: cresce il pressing degli Stati agricoli in vista delle midterm

Sotto la spinta delle ripercussioni elettorali, la Casa Bianca studia restrizioni sulle vendite all'estero e avvisa gli alleati europei. Divisa la maggioranza repubblicana tra le pressioni dei senatori e la risposta dei colossi petroliferi.

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Allarme rosso ai vertici dell'amministrazione statunitense per il rincaro dei prezzi del carburante, che rischia di trasformarsi in un vero e proprio boomerang politico in vista delle imminenti consultazioni elettorali di midterm: secondo quanto riportato dal Financial Times, il presidente Donald Trump ha promosso vertici d'emergenza con i propri consiglieri per vagliare l'ipotesi di disporre il blocco o una forte limitazione delle esportazioni di gasolio, con l'obiettivo di contenere i costi interni che stanno mettendo a dura prova il settore agricolo e l'apparato industriale del Paese.

Un funzionario della Casa Bianca ha confermato alla testata britannica che la presidenza sta "valutando tutte le opzioni sul tavolo" per calmierare i prezzi sul mercato interno, precisando tuttavia che nessuna determinazione finale è stata ancora formalizzata.

Sul tavolo di Trump si sta giocando una complessa partita di potere tra diverse anime dell'elettorato e della maggioranza: da un lato gli esponenti repubblicani degli Stati a vocazione agricola — guidati dal senatore dell'Iowa Chuck Grassley e dal deputato del Tennessee Tim Burchett, promotore di una proposta di legge per lo stop all'export — temono che l'inflazione sui carburanti possa costare al partito la perdita della maggioranza parlamentare; dall'altro le grandi compagnie petrolifere intendono salvaguardare i profitti garantiti dai mercati esteri.

Le ripercussioni dell'eventuale stretta americana si fanno già sentire sul piano diplomatico. Funzionari dell'amministrazione USA hanno preventivamente informato i Paesi alleati della possibilità di imminenti interruzioni nelle forniture internazionali. In particolare, il segretario all'Energia Chris Wright e il segretario al Tesoro Scott Bessent hanno avviato contatti diretti con rappresentanti istituzionali e politici del Regno Unito, sollecitando contestualmente i partner europei a ricorrere alle proprie riserve strategiche di gasolio e ipotizzando un coinvolgimento della Cina per un incremento dei volumi di raffinazione.

Sebbene figure chiave dell'Esecutivo come gli stessi Wright e Bessent, insieme al segretario degli Interni Doug Burgum, si siano allineati alle posizioni dei colossi dell'energia evidenziando il pericolo di ulteriori contraccolpi sui prezzi nelle aree statunitensi dipendenti dall'import, la partita resta del tutto aperta.

Confermando di stare prendendo in considerazione il provvedimento "molto seriamente", Trump potrebbe optare per una decisione d'impatto da un momento all'altro per tutelare la corsa elettorale del GOP.

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