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  • Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026, 15:30

Dietro l’accordo con Trump lo scontro sui rischi dell’Ia: Huang attacca Amodei, Zuckerberg fa da mediatore

Tensioni a porte chiuse alla Casa Bianca dopo la firma del Joint Commitment tra i colossi del settore. Il fondatore di Anthropic difende gli allarmi sulla sicurezza e sulla disoccupazione, mentre Meta e Nvidia frenano su nuove regole.

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Un'immagine ufficiale di compattezza che cela in realtà un duro scontro strategico e personale tra i vertici del settore tecnologico mondiale.

All'indomani della firma del "Joint Commitment on Frontier Responsibilities" presieduta alla Casa Bianca da Donald Trump, emergono i dettagli del serrato confronto a porte chiuse tra i leader dei giganti dell'intelligenza artificiale sulle reali minacce della tecnologia e sull'opportunità di renderle pubbliche.

Secondo quanto ricostruito dal Wall Street Journal, la tensione è esplosa nella Roosevelt Room a margine del pranzo di lavoro alla presenza dei principali amministratori delegati del comparto. Il numero uno di Nvidia, Jensen Huang, affiancato da altri dirigenti, avrebbe chiesto conto all'amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, dei continui allarmi lanciati da quest'ultimo sui pericoli dei modelli di nuova generazione.

Amodei ha difeso la necessità della massima trasparenza verso l'opinione pubblica, richiamando i rischi legati ad attacchi informatici su larga scala e alla massiccia distruzione di posti di lavoro. Una posizione di cautela che lo contrappone alla linea di Huang e di Mark Zuckerberg, contrari a regolamentazioni rigide capaci di frenare lo sviluppo della tecnologia americana nella competizione globale con la Cina.

A favorire un punto d'intesa tra le diverse posizioni sarebbe stato proprio il fondatore di Meta. Stando a quanto riportato da Semafor, Zuckerberg ha coordinato con Huang la stesura dell'intesa volontaria sottoscritta dai vertici di Anthropic, Google, Meta, Nvidia, OpenAI e xAI.

Il documento, definito da Trump una sorta di "costituzione" dell'industria e privo di sanzioni o vincoli coercitivi, introduce quattro livelli di controllo basati su autovalutazioni aziendali, audit esterni indipendenti e monitoraggio dei consigli di amministrazione, scartando l'ipotesi di un organismo di vigilanza privato sulla scorta dei dubbi avanzati anche da Elon Musk.

L'accordo giunge peraltro al termine di mesi di fortissima frizione istituzionale tra la stessa Anthropic e la Casa Bianca. Il Pentagono ha infatti inserito l'azienda guidata da Amodei nella lista nera delle società a rischio per la catena di approvvigionamento della Difesa, in seguito al rifiuto di Anthropic di rimuovere i paletti etici all'uso del modello Claude nei sistemi d'arma autonomi e nella sorveglianza di massa, decisione confermata il 25 settembre anche da una corte d'appello federale.

Ciononostante, i recenti colloqui diretti tra Trump e Amodei hanno avviato una fase di distensione, suggellata dalla firma dell'intesa e da un contestuale ordine esecutivo con cui il presidente ha disposto che le agenzie federali usino il termine "Super Intelligence" ("SI") nelle comunicazioni ufficiali, ribadendo la priorità dell'amministrazione sulla spinta economica e sulla competitività tecnologica degli Stati Uniti.

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