
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 6 Ottobre 2026, 12:15
Droni nel Mar Nero colpiscono due mercantili in Bulgaria, maxi raid ucraino su Mosca con 650 velivoli
Una nave affondata nella zona economica esclusiva bulgara e soccorsi al lavoro per i dispersi. La capitale russa sotto attacco nella notte: due morti e nove feriti, mentre a Zaporizhia un blitz russo centra un ponte sul Dnipro.
Tensione altissima nel Mar Nero e sui cieli dell'Europa orientale. Il governo bulgaro ha convocato una riunione d'urgenza in seguito a un attacco condotto con droni che ha colpito due navi mercantili all'interno della propria Zona Economica Esclusiva.
Secondo quanto riferito da Roumen Nikolov, direttore del Centro di coordinamento delle operazioni di soccorso marittimo di Varna, una delle due imbarcazioni è affondata e l'equipaggio risulta attualmente disperso.
Parallelamente, la capitale russa è stata teatro nella notte di un'operazione di eccezionale portata, condotta da Kiev attraverso l'impiego simultaneo e a più ondate di circa 650 droni provenienti da diverse direzioni.
Si tratta, secondo i dati diffusi dall'agenzia Tass, del secondo attacco più massiccio sferrato contro l'area di Mosca dall'inizio del conflitto. Il sindaco Sergej Sobjanin ha dichiarato che la maggior parte dei velivoli è stata intercettata dalla difesa antiaerea, compresi 105 droni abbattuti nelle immediate vicinanze della città.
Il bilancio provvisorio nella regione di Mosca registra due vittime e nove feriti. Il governatore Andrey Vorobyov ha confermato la morte di un giovane di 20 anni nel villaggio di Radumlya e il ritrovo del corpo di un uomo di 71 anni sotto le macerie di una casa a Barybino, nel comune di Domodedovo.
Secondo i canali di monitoraggio, tra i principali bersagli dell'incursione figura l'impianto petrolifero del Centro di Produzione e Distribuzione Lineare di Volodarsk, a Konstantinov. L'escalation si inserisce in una fase di continui attacchi incrociati.
Nelle stesse ore, le forze russe hanno intensificato i bombardamenti sul territorio ucraino, colpendo il ponte sul fiume Dnipro a Zaporizhia. L'attacco ha causato il blocco del traffico stradale e il ferimento di cinque persone, tra cui due operatori della Croce Rossa in itinere, come riferito dal capo ad interim dell'amministrazione locale Mykhailo Semikin.
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